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È stato impossibile reimpiantare il braccio 

È stato impossibile reimpiantare il braccio 

Saletta, troppo gravi le ferite dell’operaio coinvolto nell’incidente sul lavoro Dopo l’intervento l’uomo ricoverato in rianimazione con prognosi riservata

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COPPARO. Un lungo intervento e il prodigarsi dei chirurghi della chirurgia vascolare dell’ospedale Sant’Anna non sono bastati a reimpiantare il braccio dell’operaio coinvolto in un terribile incidente sul lavoro alla Zoffoli Metalli.
Troppo gravi le ferite causate dal macchinario che ha strappato il braccio destro ad Elvis Okeiburon - quasi 42 anni d’età, originario della Nigeria e residente a Rovigo - per poter ricostruire vasi sanguigni e nervi che sono stati lacerati nell’incidente.
L’uomo, terminato l’intervento chirurgico con cui i medici hanno, è poi stato ricoverato nella rianimazione dell’ospedale di Cona: l’uomo non è in pericolo di vita ma i medici si sono riservati la prognosi in conseguenza della complessità delle ferite. L’arto che non è stato possibile reimpiantare, invece, è stato portato all’istituto di medicina legale, per gli accertamenti di legge che sono previsti in questi casi.
L'operaio - che da tempo vive e lavora in Italia - l’altro pomeriggio stava lavorando al un mulino di frantumazione del ferro della Zoffoli, azienda che da anni opera nel riciclaggio di materiali ferrosi.
Verso le 15.30 il terribile incidente: per cause su cui stanno indagando i carabinieri della compagnia di Copparo e il personale della Medicina del Lavoro dell’Asl di Ferrara, il braccio destro dell’operaio è rimasto intrappolato negli ingranaggi del macchinario che l’hanno strappato dall’attaccatura della spalla. L’allarme è subito scattato e i primi soccorsi sono stati dati dai colleghi presenti, mentre sul posto sono arrivati un’ambulanza e l’elisoccorso.
Una volta sul posto, il personale dell’emergenza sanitaria ha subito seguito le procedure per stabilizzare il ferito e per far sì che fosse possibile tentare il reimpianto dell’arto. E mentre alla Zoffoli i carabinieri hanno proceduto al sequestro del macchinario - affidato in custodia giudiziale ai titolari dell’azienda - per poter procedere con le verifiche necessarie a ricostruire l’incidente, l’uomo ferito è stato trasportato all’ospedale Sant’Anna e sottoposto all’intervento chirurgico per tentare di reimpiantare il braccio strappato dal macchinario. Operazione che però non è stato possibile portare a termine a causa della gravità delle ferite.

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