“spese pazze” in regione
Il pm chiede la condanna per l’ex consigliere Malaguti
C'è anche il nome di Mauro Malaguti, all'epoca dei fatti contestati esponente ferrarese Pdl in Regione tra quelli per i quali il Pm Antonella Scandellari, al termine della propria requisitoria in...
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C'è anche il nome di Mauro Malaguti, all'epoca dei fatti contestati esponente ferrarese Pdl in Regione tra quelli per i quali il Pm Antonella Scandellari, al termine della propria requisitoria in tribunale a Bologna davanti al gup Domenico Panza, ha chiesto la condanna.
In tutto le richieste di condanna per la vicende delle spese pazze in Regione sono quattro, e riguardano gli ex consiglieri regionali che hanno scelto il processo con il rito abbreviato, mentre per gli altri imputati c'è il rinvio a giudizio.
Sono queste le richieste del Pm Antonella Scandellari, al termine della propria requisitoria in tribunale a Bologna davanti al gup Domenico Panza: alcuni imputati facevano parte del gruppo Pdl in Regione Emilia-Romagna e sono accusati di peculato per i rimborsi percepiti tra il 2010 e il 2011, mentre altri erano nei gruppi di Forza Italia e An nella legislatura precedente.
Il Pm ha chiesto la condanna a due anni e quattro mesi per Andrea Leoni, a due anni per Fabio Filippi, a un anno e sei mesi per Ubaldo Salomoni e Mauro Malaguti.
Hanno preso quindi la parola alcuni difensori, che continueranno le arringhe nella prossima udienza, quando è attesa la decisione del Gup sulle 17 posizioni. Tra chi ha scelto il processo ordinario, anche l'attuale capogruppo Fi, Galeazzo Bignami, unico ancora in carica insieme a Enrico Aimi.
Come è noto nella passata legislatura dell’assemblea di via Aldo Moro sono state contestate a numerosi consiglieri regionali di molti schieramenti dei rimborsi spese per acquisti giudicati dubbi o singolari, con la conseguente accusa di peculato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
In tutto le richieste di condanna per la vicende delle spese pazze in Regione sono quattro, e riguardano gli ex consiglieri regionali che hanno scelto il processo con il rito abbreviato, mentre per gli altri imputati c'è il rinvio a giudizio.
Sono queste le richieste del Pm Antonella Scandellari, al termine della propria requisitoria in tribunale a Bologna davanti al gup Domenico Panza: alcuni imputati facevano parte del gruppo Pdl in Regione Emilia-Romagna e sono accusati di peculato per i rimborsi percepiti tra il 2010 e il 2011, mentre altri erano nei gruppi di Forza Italia e An nella legislatura precedente.
Il Pm ha chiesto la condanna a due anni e quattro mesi per Andrea Leoni, a due anni per Fabio Filippi, a un anno e sei mesi per Ubaldo Salomoni e Mauro Malaguti.
Hanno preso quindi la parola alcuni difensori, che continueranno le arringhe nella prossima udienza, quando è attesa la decisione del Gup sulle 17 posizioni. Tra chi ha scelto il processo ordinario, anche l'attuale capogruppo Fi, Galeazzo Bignami, unico ancora in carica insieme a Enrico Aimi.
Come è noto nella passata legislatura dell’assemblea di via Aldo Moro sono state contestate a numerosi consiglieri regionali di molti schieramenti dei rimborsi spese per acquisti giudicati dubbi o singolari, con la conseguente accusa di peculato.
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