La Nuova Ferrara

Ferrara

«La Ctpack non licenzi» 

di Maurizio Barbieri
«La Ctpack non licenzi» 

Presidio dei lavoratori a Ferrara. Verla (Fiom) accusa azienda e politica 

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FERRARA. Uno sciopero con presidio davanti alla direzione territorio del lavoro di Ferrara (una sessantina i lavoratori presenti) e il blocco degli straordinari giornalieri e di sabato per protestare contro i quattro licenziamenti decisi dalla Ctpack (112 i dipendenti) di proprietà di Aretè Cocchi Tecnology, il gruppo che possiede anche altre società concentrate nel Bolognese nella zona di Crespellano. «Un’azienda non nuova a fatti analoghi - rileva Giovanni Verla della Fiom-Cgil - nel 2009 infatti era stata chiusa la prima e unica procedura di licenziamento senza accordo sindacale e lo scorso anno erano state licenziate tre lavoratrici riassegnando i compiti ad altre colleghe». Verla spiega la situazione: «Un mese fa c’è stato un incontro sindacale per discutere la situazione aziendale presenti l’azienda, le Rsu e il sottoscritto e nulla era emerso in merito a licenziamenti, poi all’inizio di marzo la proprietà comunica a quattro lavoratori impegnati nella logistica il licenziamento per esternalizzare questi servizi. Quando lo scorso anno l’azienda aveva licenziato le tre lavoratrici avevamo chiesto per il futuro di darne preventiva comunicazione alle Rsu, cosa che non è stata fatta. Appena appresa la notizia abbiamo chiesto un incontro urgente che l’azienda ci ha negato. Di qui il confronto con i lavoratori. Ieri alla direzione territoriale del lavoro i quattro lavoratori che l’azienda ha deciso di licenziare, assistiti dai legali, si sono trovati faccia a faccia con la responsabile del personale della Ctpack e i funzionari della stessa Dtl per espletare un tentativo di conciliazione. Due di questi hanno raggiunto un accordo per gli altri due proseguiranno gli incontri. Chiediamo la revoca immediata della procedura e l’apertura di un tavolo per la discussione. Abbiamo il fondato timore - conclude Verla - che la strategia dell’azienda sia quella di voler continuare su questa strada anche per altri settori. Infine - conclude Verla - voglio sottolineare il silenzio totale delle amministrazione comunali e provinciale. Se il sistema istituzionale non trova il modo di intervenire in casi come questi non sappiamo proprio che cosa dovrebbe fare». Per la prossima settimana sarà effettuata un’assemblea su questa vertenza collettiva.

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