massa fiscaglia - parla il figlio dell’uomo caduto
«Nessun volo, ha battuto sulla ringhiera»
MASSA FISCAGLIA. «Adesso racconto io come sono andati realmente i fatti che hanno visto coinvolto mio padre Boles Bighi». A parlare è Mirco, figlio del pensionato di 67 anni che avuto un infortunio...
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MASSA FISCAGLIA. «Adesso racconto io come sono andati realmente i fatti che hanno visto coinvolto mio padre Boles Bighi». A parlare è Mirco, figlio del pensionato di 67 anni che avuto un infortunio nella sua casa a Massa Fiscaglia.
«Come spesso accade, le voci si inseguono e si sovrappongono - spiega Mirco Bighi - e la verità viene persa di vista. Mio padre non è caduto dal balcone, non ha fatto un volo di quattro metri. È caduto sul balcone e per fortuna non è così grave come viene riportato». Dopo giorni dall’infortunio, ecco ricostruita l’esatta dinamica: «Mio padre non era solo ma c’era anche mia mamma - continua Bighi - e hanno deciso di slegare il tendone che era già quindi montato». Cosa è successo? «Papà ha preso la scala ed ha iniziato a slegare la tenda quando una delle molle è partita dal braccio. Lui ha cercato di bloccarla, riuscendo anche a scendere (e per fortuna) di due scalini ma la forza e il peso erano troppi». Ecco quindi che il 67enne è stato sbattuto sulla ringhiera del balcone «ma parallelamente allo stesso e di schiena, cosa che lo ha in qualche modo salvato da conseguenze più gravi». «Non è mai stato in coma, ha diverse fratture tra cui le costole, una scapola e gli sono stati dati anche dei punti vicino all’orecchio ma tutte cose guaribili nel giro di qualche tempo». Infine, «mia mamma è sempre stata con lui ed ha cercato di aiutarlo, noi figli siamo stati chiamati e siamo volati in ospedale. Mio padre inoltre è in pensione e non fa più lavori da tempo».
«Come spesso accade, le voci si inseguono e si sovrappongono - spiega Mirco Bighi - e la verità viene persa di vista. Mio padre non è caduto dal balcone, non ha fatto un volo di quattro metri. È caduto sul balcone e per fortuna non è così grave come viene riportato». Dopo giorni dall’infortunio, ecco ricostruita l’esatta dinamica: «Mio padre non era solo ma c’era anche mia mamma - continua Bighi - e hanno deciso di slegare il tendone che era già quindi montato». Cosa è successo? «Papà ha preso la scala ed ha iniziato a slegare la tenda quando una delle molle è partita dal braccio. Lui ha cercato di bloccarla, riuscendo anche a scendere (e per fortuna) di due scalini ma la forza e il peso erano troppi». Ecco quindi che il 67enne è stato sbattuto sulla ringhiera del balcone «ma parallelamente allo stesso e di schiena, cosa che lo ha in qualche modo salvato da conseguenze più gravi». «Non è mai stato in coma, ha diverse fratture tra cui le costole, una scapola e gli sono stati dati anche dei punti vicino all’orecchio ma tutte cose guaribili nel giro di qualche tempo». Infine, «mia mamma è sempre stata con lui ed ha cercato di aiutarlo, noi figli siamo stati chiamati e siamo volati in ospedale. Mio padre inoltre è in pensione e non fa più lavori da tempo».
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