comacchio
San Camillo, il trasloco si farà
Vagnini (Asl): sono onesto e non accetto più ricatti
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COMACCHIO. «Non dichiaro cose per dare aria ai tetti, ma perché ci credo e terrò fede a ciò che ho dichiarato, perché sono una persona onesta. L’ospedale non c'è più, è stato chiuso, vogliamo chiamarlo poliambulatorio, OsCo o Casa della Salute. Ora il mio obiettivo è far ripartire e far tornare quella struttura a punto di riferimento di Comacchio e del territorio circostante». Nel confermare gli impegni ribaditi in Prefettura un mese fa, Claudio Vagnini, direttore generale dell’Asl di Ferrara, annuncia che sono stati compiuti in questi giorni i sopralluoghi tecnici, per far sì che dalla prossima settimana possa attuarsi il trasloco dei 43 letti automatizzati che, dal terzo piano della struttura sanitaria locale saranno destinati all'ospedale del Delta. Un altro scoglio, che negli ultimi tempi aveva innescato accesi dibattiti con la Consulta Popolare per il San Camillo, concerne il cambio di destinazione d’uso dell'immobile. «Tutti i motivi di polemica che sono serviti solo ad alzare barriere, sono stati smontati. Il cambio da ospedale a struttura sanitaria con caratteristiche di poliambulatorio e casa della salute è già stato autorizzato - precisa Vagnini -, ma anche per tutta una tipologia di servizi da inserire, compresa l’attività chirurgica minore». Una volta sistemati gli arredi al terzo piano del San Camillo ed effettuati i cablaggi per le strumentazioni informatiche, il servizio di pediatria di gruppo potrà essere avviato. In dirittura d’arrivo anche il piano di fattibilità per andare a riempire il blocco operatorio del secondo piano, ora occupato solo nei giorni del martedì per gli interventi di oculistica (cataratte), con la chirurgia a bassa intesità. Non prima però dei lavori di adeguamento del piazzale e della strada di accesso al San Camillo, il cui pessimo stato di manutenzione è stato più volte oggetto di segnalazioni e prese di posizione della Consulta. «Ho chiesto una verifica al Servizio tecnico per i lavori di sistemazione dell'accesso - evidenzia il direttore generale dell'Asl -, perché inserire ulteriori, importanti servizi con una strada attraversata da buche non è proponibile». Vagnini tiene però il fuoco di fila delle polemiche di questi anni a debita distanza, ritenendo che «non si può essere sempre sotto ricatto e anche se un capo-popolo dice che racconto un mare di balle, qui si tratta invece di portare servizi, che sono un valore aggiunto per la comunità».
Katia Romagnoli
Katia Romagnoli
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