Ai ferri corti sui terreni edificabili
Il Comune di Bondeno porta in tribunale due cittadini: pagato meno del dovuto all’acquisto dei lotti
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BONDENO. Avevano acquistato due lotti di terreno nella zona ovest della città, che si sta espandendo a macchia d’olio con nuovi insediamenti abitativi e commerciali. Nell’atto di compravendita con il Comune, però, l’ente ha riscontrato anomalie e ha applicato una penale a due cittadini. Al punto che ci si è rivolti al Tribunale di Ferrara, che ha dato ragione al municipio. Il tutto è successo nell’atto di passaggio di due terreni edificabili, nel complesso progetto di urbanizzazione di iniziativa pubblica della zona ovest. I terreni sono stati venduti a due cittadini a 70 euro a metro quadro, per un valore di 69mila e 930 euro. I due acquirenti, secondo il Comune «hanno violato uno degli obblighi riportati nell’atto di compravendita del lotto per cui si è reso necessario applicare la penale prevista, per 27.972 euro». La controversia, però, si è spostata nelle aule del tribunale di Ferrara, poiché i due acquirenti non hanno pagato la somma richiesta e il Comune (che temeva si potesse prefigurare anche l’ipotesi di «danno erariale») è ricorso al tribunale di Ferrara, affidando l’incarico all’avvocato Luca Longhi, per il recupero delle somme dovute.
È seguita una lunga controversia, con i due cittadini che si sono opposti al decreto ingiuntivo. Mentre il tribunale, con la sentenza 1113 del 2015, ha dichiarato che il Comune di Bondeno era creditore nei loro confronti per 32mila e 808 euro (in pratica, i circa 28mila euro richiesta dal municipio oltre alle spese legali).
A quel punto, il Comune ha cercato di venire incontro ai due cittadini, per l’importo che essi avrebbero dovuto versare, con una sorta di agevolazione. In fase di versamento, le persone condannate a rifondere i soldi al Comune hanno versato 25mila e 154 euro, lo scorso mese di gennaio, a parziale compensazione del debito. A quanto pare, circa 800 euro meno della cifra pattuita con il Comune. Il quale, ora, si prepara al recupero «nelle sedi opportune o mediante l’iscrizione a ruolo».
È seguita una lunga controversia, con i due cittadini che si sono opposti al decreto ingiuntivo. Mentre il tribunale, con la sentenza 1113 del 2015, ha dichiarato che il Comune di Bondeno era creditore nei loro confronti per 32mila e 808 euro (in pratica, i circa 28mila euro richiesta dal municipio oltre alle spese legali).
A quel punto, il Comune ha cercato di venire incontro ai due cittadini, per l’importo che essi avrebbero dovuto versare, con una sorta di agevolazione. In fase di versamento, le persone condannate a rifondere i soldi al Comune hanno versato 25mila e 154 euro, lo scorso mese di gennaio, a parziale compensazione del debito. A quanto pare, circa 800 euro meno della cifra pattuita con il Comune. Il quale, ora, si prepara al recupero «nelle sedi opportune o mediante l’iscrizione a ruolo».
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