Il sistema regionale
Da gennaio anche Ferrara rientra nell’autoassicurazione
Negli ultimi quattro anni la Regione Emilia Romagna ha deciso di sperimentare un sistema che esclude dal contenzioso in sanità le compagnie di assicurazione. La Regione, come la Toscana, ha cioè...
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Negli ultimi quattro anni la Regione Emilia Romagna ha deciso di sperimentare un sistema che esclude dal contenzioso in sanità le compagnie di assicurazione. La Regione, come la Toscana, ha cioè assunto in proprio il rischio di essere chiamata a risarcire la vittima di un errore medico. Ferrara è stata l’ultima provincia ad essere inserita nel sistema, dall’1 gennaio scorso. L’1 maggio 2017, con l’ingresso dell’istituto Rizzoli di Bologna, tutta la sanità regionale sarà posta sotto l’ombrello del bilancio regionale. «Accantoniamo 50 milioni di euro l’anno per far fronte ad eventuali richieste di risarcimento e in questa somma è inclusa anche la quota che la Regione si sta accollando per il crac della compagnia assicurativa “Il Faro” e per tutelare i medici rimasti senza “copertura” - ha spiegato ieri il direttore generale della Regione, Kyriakoula Petropulacos - In totale, ogni anno, anche se nel 2016 abbiamo registrato una riduzione, sono circa 1500 le richieste di risarcimento presentate alle nostre aziende sanitarie pubbliche». L’Emilia Romagna ha scelto di tagliare i circa 40 milioni di euro/anno sborsati in passato per la copertura del rischio assicurativo e di sostenere l’esborso reale legato alle azioni legali che tre anni fa veniva quantificato in meno di 10 milioni/anno. L’azienda Sant’Anna ha calcolato un importo mediamente risarcito per sinistro di circa 60mila euro tra il 2011 e il 2015. L’Asl di Ferrara ha contato 40 contenziosi aperti nel 2014 e 37 nel 2015. Tra le segnalazioni di “eventi avversi” il principale per consistenza riguarda la caduta di pazienti.
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