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Il vicino ferito, gian roberto luzi 

«E se la prossima volta usasse anche un coltello?»

«E se la prossima volta usasse anche un coltello?»

«E se la prossima volta mi punta addosso un coltello?»: Gian Roberto Luzi non ha la risposta e la domanda la pone non solo a se stesso, ma alla città. Si trova in un letto dell’ospedale di Cona, dove...

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«E se la prossima volta mi punta addosso un coltello?»: Gian Roberto Luzi non ha la risposta e la domanda la pone non solo a se stesso, ma alla città. Si trova in un letto dell’ospedale di Cona, dove è ricoverato da giovedì in Medicina d'urgenza: è ancora dolorante, ha gli occhi tumefatti, ecchimosi e una benda sulle braccia, sente male al collo, al naso e a un dito (ha fatto i raggi ieri mattina per verificare la presenza di fratture). Come ha fatto la moglie, guarda subito al futuro, i prossimi giorni, quando uscirà, pensando a ciò che gli è successo: preso a botte da Carlo Dedoni, una nuova puntata del thriller di via Rambaldi.
«Stavo portando il computer in macchina quando il vicino ha iniziato a offendermi, e io questa volta gli ho risposto, ci siamo avvicinati e lui mi ha colpito ripetutamente sulla faccia e sul corpo», aveva detto la sera stessa dell’aggressione. E ieri dal letto d’ospedale commentava l’arresto e poi il processo a Dedoni: «E’ un primo passo ma non so se sará sufficiente a riportare serenitá nella mia famiglia e nel quartiere». Parla al plurale, riferito alla famiglia Dedoni: «Quelle persone intimidiscono tutti e in via Rambaldi abitano molti anziani che non se la sentono di esporsi. La situazione? E’ ormai diventata molto pericolosa e insostenibile. E lo ripeto: e se la prossima volta mi punta addosso un coltello?».
In via Rambaldi, quartiere Arginone, la contesa tra vicini che si trascina da anni è finita più volte sulle pagine dei giornali e nelle aule del tribunale. Ma non c’è tanta voglia di parlarne tra i residenti, e tutti vogliono rimanere anonimi.
«Sì, abita in quella casa - risponde indicando l’abitazione con la mano una donna - , ma io francamente sono la meno indicata a darvi informazioni». Conosce Dedoni? «So chi è - risponde la donna - ma con lui non ho mai avuto niente a che fare. Per me è una persona come le altre. Né più, né meno. Tutto qui». Hanno invece idee chiare, moglie e marito che abitano nella via e che hanno in passato avuto rapporti con l’uomo: «Guardi - spiega la moglie - a noi lui non ha mai fatto niente di male. Vuole che le dica cosa penso veramente? C’è chi lo provoca, e magari lui risponde. Forse ha un carattere un po’ così - conclude mentre il marito annuisce - ma non è una cattiva persona. Basta rispettarlo e lasciarlo in pace».
Da altri residenti della stessa via Rambaldi, invece ieri mattina, nonostante il trambusto dei carabinieri (due auto) che lo andavano a prendere per portarlo al processo in tribunale, nessun commento.

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