appello animalista
Le associazioni: «Unife liberi i sei macachi»
«Chi vuol far credere che i sei macachi utilizzati dal dipartimento di scienze biomediche dell’Università di Ferrara vivano in una condizione di benessere che non reca né dolore né angoscia, dovrebbe...
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«Chi vuol far credere che i sei macachi utilizzati dal dipartimento di scienze biomediche dell’Università di Ferrara vivano in una condizione di benessere che non reca né dolore né angoscia, dovrebbe trascorrere un po’ di tempo in una gabbia poco più grande del suo vestito e sottoporsi volontariamente a qualche esperimento senza anestesia». Lo rileva in una nota la Federazione italiana associazioni diritti animali e ambiente, che riunisce le principali organizzazioni protezionistiche, tra cui Enpa, Lav, Oipa, Lndc e Leidaa.
«Al di là dei dettagli di questa vicenda – prosegue la nota - rigettiamo “in toto” l’accusa di disinformazione rivolta agli animalisti. Proprio perché siamo informati, e vogliamo informare la pubblica opinione, chiediamo che cessino gli esperimenti e che i macachi siano liberati, com’è accaduto a Modena. Può non piacere, ma la definizione che di “vivisezione” dà il vocabolario Treccani si attaglia perfettamente all’attività svolta nei laboratori di Ferrara».
«Al di là dei dettagli di questa vicenda – prosegue la nota - rigettiamo “in toto” l’accusa di disinformazione rivolta agli animalisti. Proprio perché siamo informati, e vogliamo informare la pubblica opinione, chiediamo che cessino gli esperimenti e che i macachi siano liberati, com’è accaduto a Modena. Può non piacere, ma la definizione che di “vivisezione” dà il vocabolario Treccani si attaglia perfettamente all’attività svolta nei laboratori di Ferrara».
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