Presidio per l’addio a Mps «Un giorno triste per Ro»
Il sindaco Giannini e un piccolo drappello di correntisti protesta davanti alla banca Dito puntato anche sul modo: la chiusura comunicata a tutti con una mail
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RO. «Lunedì il servizio bancario per la mia comunità non ci sarà più. I correntisti stanno facendo le loro scelte legittime ma i rapporti con la Monte dei Paschi di Siena sono da parte nostra da considerarsi definitivamente chiusi, visto anche il comportamento tenuto dalla banca». Non usa mezzi termini il sindaco di Ro Antonio Giannini il quale, affiancato dalla vicepresidente (e sindaco di Formignana) Laura Perelli ha ieri mattina guidato una manifestazione pacifica in via Santini davanti alla filiale. «Non hanno avuto alcun rispetto - va avanti Giannini - e anche se si impegnano a tenere aperto lo sportello bancomat, resta un disagio enorme per noi, per tutti coloro che sono abituati ad un rapporto diretto con rappresentanti dell’istituto sul territorio perché, non dimentichiamolo, si parla comunque di rapporto di fiducia delicato e importante». Infine, «noi cittadini abbiamo salvato la Monte dei Paschi, è merito nostro se è ancora in piedi e questa è la risposta. Tagliare i servizi. Ognuno è libero di fare quello che ritiene opportuno, ma tanti conti sono già stati trasferiti altrove».
«Mio zio ha 82 anni ed è correntista - spiega Riccardo Mangolini - per lui, per tutti quelli come lui, il disagio sarà enorme perché dovrà andare a Copparo, spostarsi con i mezzi pubblici che naturalmente non ci sono. E per le persone anziane i rapporto diretto con i funzionari è fondamentale». Presente anche l’ex sindaco Filippo Parisini. «Avrebbero potuto tenere un dipendente invece che tre e non dimenticarsi che questo è un territorio a grossa propensione al risparmio e in quella banca la gente di Ro ci ha creduto». Ha voluto portare anche il figlio di tre mesi la vicesindaco Serena Occhi: «Non abbiamo più banche qui a Ro - fa presente - Sono rimaste le Poste, con la speranza che non si presenti una situazione analoga a quella vissuta in altri comuni vicini. Speriamo che qualcuno abbia voglia di investire ancora».
È correntista Michele Sandri, «Sono approdato alla MpS da cinque anni, da quando ha poi chiuso la Bcc. E sapete come ho saputo che stava per chiudere lo sportello? Versando l’Inps online. Davvero un bel trattamento». È preoccupato Giancarlo Medici perché «la crisi adesso si tocca con mano. Oggi è un giorno triste, molto. E lo è no solo perché una banca ha deciso di non credere più in questo territorio, ma soprattutto perché stiamo annegando ormai da troppo tempo».
«Mio zio ha 82 anni ed è correntista - spiega Riccardo Mangolini - per lui, per tutti quelli come lui, il disagio sarà enorme perché dovrà andare a Copparo, spostarsi con i mezzi pubblici che naturalmente non ci sono. E per le persone anziane i rapporto diretto con i funzionari è fondamentale». Presente anche l’ex sindaco Filippo Parisini. «Avrebbero potuto tenere un dipendente invece che tre e non dimenticarsi che questo è un territorio a grossa propensione al risparmio e in quella banca la gente di Ro ci ha creduto». Ha voluto portare anche il figlio di tre mesi la vicesindaco Serena Occhi: «Non abbiamo più banche qui a Ro - fa presente - Sono rimaste le Poste, con la speranza che non si presenti una situazione analoga a quella vissuta in altri comuni vicini. Speriamo che qualcuno abbia voglia di investire ancora».
È correntista Michele Sandri, «Sono approdato alla MpS da cinque anni, da quando ha poi chiuso la Bcc. E sapete come ho saputo che stava per chiudere lo sportello? Versando l’Inps online. Davvero un bel trattamento». È preoccupato Giancarlo Medici perché «la crisi adesso si tocca con mano. Oggi è un giorno triste, molto. E lo è no solo perché una banca ha deciso di non credere più in questo territorio, ma soprattutto perché stiamo annegando ormai da troppo tempo».
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