Etichette per formaggi e latte
Obbligo dal 19 aprile con l’esclusione dei prodotti Dop e Igp: tutte le regole
2 MINUTI DI LETTURA
Il 19 aprile entrerà in vigore l’obbligo di introdurre in etichetta l'indicazione dell'origine per i prodotti lattiero caseari; sono esclusi solo i prodotti Dop e Igp che hanno già disciplinari relativi all'origine, ed il latte fresco già tracciato. In etichetta andrà indicata l’origine del latte: Italia, paesi Ue, paesi non Ue, a seconda della provenienza delle materie prime dei prodotti lattiero caseari a base di latte vaccino, ovicaprino, bufalino e di altra origine animale e per il latte Uht. Solo per i prodotti con latte munto, condizionato e trasformato in Italia, si potrà scrivere in etichetta 100% latte italiano. «In materia di etichettatura e tracciabilità, la normativa deve essere definita da Bruxelles perché ci devono essere regole chiare per tutti i Paesi dell’Unione europea - è il commento di Confagricoltura - questo provvedimento è un banco di prova per dare ai nostri consumatori ulteriori elementi informativi per acquistare con consapevolezza. Occuparsi di questi temi è un modo fondamentale per valorizzare il made in Italy».
Di altro colore il semaforo di Confagricoltura sull'etichetta nutrizionale del vino, che tra l’altro inciderebbe significativamente sui costi di produzione anche per i vini della nostre zone. A parere di Confagricoltura, le richieste dei consumatori relative a questo tipo di informazioni riguardano essenzialmente le bevande alcoliche zuccherate che sono altra cosa rispetto al vino; la Commissione dovrebbe distinguerlo dagli altri prodotti alcolici. «Suggeriamo di prendere in considerazione l’ipotesi di sostituire la tabella nutrizionale con le indicazioni dell’apporto calorico per bicchiere – afferma Confagricoltura - ritenendo comunque che queste informazioni dovrebbero essere fornite su base volontaria. Un consumatore di vino sa bene che questo è calorico, ma ricerca gusto, tradizione e unicità, che di certo non troverà in un'indicazione nutrizionale». È direttamente il ferrarese Mario Guidi, presidente nazionale di Confagricoltura, a rinnovare il suo no all'etichettatura nutrizionale applicata con semaforo per il vino. «Così come sono formulati i parametri dei semafori, rischieremo di vedere apposto il semaforo giallo su una lattina di bevanda gassata, che contiene il 12% di zuccheri, mentre rosso potrebbe essere il semaforo sul vino, una delle nostre eccellenze».
È infine partito alla volta di Bruxelles lo schema del decreto sull'indicazione obbligatoria in etichetta della filiera grano-pasta: «Per dare un colore - conclude in questo caso Confagricoltura - converrà attendere la formulazione definitiva». (a.t.)
Di altro colore il semaforo di Confagricoltura sull'etichetta nutrizionale del vino, che tra l’altro inciderebbe significativamente sui costi di produzione anche per i vini della nostre zone. A parere di Confagricoltura, le richieste dei consumatori relative a questo tipo di informazioni riguardano essenzialmente le bevande alcoliche zuccherate che sono altra cosa rispetto al vino; la Commissione dovrebbe distinguerlo dagli altri prodotti alcolici. «Suggeriamo di prendere in considerazione l’ipotesi di sostituire la tabella nutrizionale con le indicazioni dell’apporto calorico per bicchiere – afferma Confagricoltura - ritenendo comunque che queste informazioni dovrebbero essere fornite su base volontaria. Un consumatore di vino sa bene che questo è calorico, ma ricerca gusto, tradizione e unicità, che di certo non troverà in un'indicazione nutrizionale». È direttamente il ferrarese Mario Guidi, presidente nazionale di Confagricoltura, a rinnovare il suo no all'etichettatura nutrizionale applicata con semaforo per il vino. «Così come sono formulati i parametri dei semafori, rischieremo di vedere apposto il semaforo giallo su una lattina di bevanda gassata, che contiene il 12% di zuccheri, mentre rosso potrebbe essere il semaforo sul vino, una delle nostre eccellenze».
È infine partito alla volta di Bruxelles lo schema del decreto sull'indicazione obbligatoria in etichetta della filiera grano-pasta: «Per dare un colore - conclude in questo caso Confagricoltura - converrà attendere la formulazione definitiva». (a.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
