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La banca della terra «Uno strumento per aiutare i giovani» 

La banca della terra «Uno strumento per aiutare i giovani» 

All’asta i primi 8mila ettari, mutui agevolati agli under 40 La senatrice Bertuzzi: contano i progetti, non il patrimonio

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La banca delle terre agricole è stata ufficialmente istituita dal Mipaaf dopo anni di impegno parlamentare. «Con il primo atto di mettere all'asta 8mila ettari coltivabili e la possibilità di comprare piccoli appezzamenti con mutui agevolati soprattutto per gli under 40 - spiega la senatrice Pd Maria Teresa Bertuzzi e nella commissione Agricoltura del Senato - vogliamo sbloccare l’accesso alla terra a quei giovani che vogliono intraprendere l’attività d’impresa in un settore che mostra enormi possibilità di sviluppo e di occupazione. Un settore che pone il tema del ricambio generazionale come il problema dei problemi per il futuro dell’agricoltura e sul quale insistiamo da tempo». In aprile del 2011 la senatrice aveva presentato a Palazzo Madama un disegno di legge costruito insieme ai giovani, che si proponeva proprio di creare la banca delle terre agricole «per far nascere uno strumento che aiutasse l’emersione del mercato fondiario per chi vede nei terreni agricoli un fattore produttivo e non solo un investimento finanziario. Arrivare oggi, dopo tanto impegno, alla sua istituzione è motivo di grande soddisfazione - dice Bertuzzi - Bene ha fatto dunque il ministro Martina, che ponendo al centro della strategia del settore il ricambio generazionale, ha dato corpo a quel progetto, incrociandolo con la riforma degli strumenti finanziari in Ismea e con il coinvolgimento attivo del demanio. Con la banca delle terre agricole vogliamo capovolgere un paradigma, la terra come fattore della produzione e non mero elemento patrimoniale. Rendere disponibile la terra a chi vuol fare impresa, non solo attraverso l'acquisto, ma anche per chi ha progetti aziendali: l'acquisto può essere finanziato con un mutuo a un tasso più basso di quelli di mercato e gli investimenti, dalle stalle ai macchinari, potranno contare su prestiti a tasso zero, mentre gli aiuti europei sono aumentai del 25%».
I laureati in agraria crescono ogni anno di più e cresce anche l'imprenditoria giovanile nel settore primario soprattutto al sud, dove sono nate più di 20mila aziende costituite da ragazzi nei primi mesi del 2016. «Partiamo da noi, dalla disponibilità delle terre di Ismea e del demanio, sperando in un effetto trascinamento dei terreni in generale di proprietà o nelle disponibilità di soggetti pubblici - è sempre la senatrice a parlare - Immaginiamo che questa piattaforma possa diventare davvero il luogo ideale per ottimizzare l’incrocio tra offerta di un fattore della produzione e la più efficiente e qualificata offerta di chi vuol fare impresa, in particolare di coloro che a quel fattore della produzione hanno maggiori difficoltà di accedere, che sono i giovani». Diverse regioni, tra cui l'Emilia Romagna, stanno legiferando in questo senso. «È importante coordinare il lavoro - conclude Bertuzzi - Da ora, nel sito di Ismea, è già possibile entrare nella banca delle terre agricole e vedere dove sono collocate le aziende agricole in vendita, trovando una singola scheda che descrive la particella, la sua collocazione, lo stato di produzione».
Andrea Tebaldi

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