La Destra Po ripulita da tutte le immondizie
A Goro una quarantina di volontari hanno risposto all’appello del sindaco Viviani: «Bella iniziativa. Ne faremo altre, ma serve la sensibilità di tutti»
2 MINUTI DI LETTURA
GORO. Successo per la prima giornata ecologica promossa dal Comune di Goro, in collaborazione con Area e con le associazioni di volontariato del territorio. Una quarantina sono i volontari, tra residenti ed iscritti alle associazioni locali che ieri pomeriggio hanno risposto all'appello del sindaco Diego Viviani, per restituire decoro al percorso della Destra Po, lungo l'argine del Po di Goro, che da via Cesare Battisti prosegue verso Santa Giustina e Mesola, deturpato da rifiuti di ogni sorta abbandonati alla rinfusa. Munito di stivaloni e ramazza Viviani ha coordinato e dato man forte al gruppo, rallegrandosi per la buona partecipazione alla prima di tre iniziative tese a promuovere l'educazione ambientale e lo spirito civico di salvaguardia del patrimonio ambientale e della sua bellezza, da parte dei cittadini. «Oggi ci concentriamo sulla zona maggiormente colpita dal fenomeno dell'abbandono indiscriminato di rifiuti - ha commentato il sindaco Viviani -, che è la Destra Po, ma a fine aprile e a fine maggio organizzeremo altre due giornate ecologiche per ripulire altre aree». Al ritrovo in piazza Alighieri, davanti al Municipio, la consigliera comunale Alessandra Ferroni, che ha curato l'organizzazione dell'iniziativa assieme al sindaco, ha distribuito le pettorine catarifrangenti messe a disposizione dal Comune ponendo l’accento sulla volontà di rendere partecipi i cittadini alla tutela del territorio e ringraziando in particolar modo Dalia e Matteo, impiegati comunali, «perché sono loro il cuore della manifestazione».
Con un autocarro del Comune e mezzi propri i volontari hanno raggiunto l'argine che affianca la Destra Po vicino al cimitero, dove plastica, carta, cartone, arredi dismessi, taniche vuote, contenitori di ogni sorta spezzano la bellezza di un'area di pregio ambientale incastonata nel Parco del Delta del Po. In un minuto, Andrea Ricci, presidente Pro Loco di Goro ha riempito il primo sacco di immondizia, destinato alla discarica. Tra i volontari con guanti e stivaloni anche l’assessore al bilancio Agnese Branchi, la quale ha lamentato che «non ci sono solo residenti a gettare qui i rifiuti, ma anche persone di passaggio in questa zona». Presenti pure i volontari delle associazioni “Valeria” e “Young Club”, Protezione civile Trepponti e i carabinieri della stazione locale, ai quali sono andati i ringraziamenti di Viviani e della Ferroni. «È necessaria una maggiore coscienza ecologica da parte di tutti e tutti i giorni - ha osservato Serena Marandella», mentre Giulio Angusti ha rilevato che «vogliamo fare pulizia e tenere pulito l’argine per i nostri bimbi e nipoti», mentre il sindaco ha ricordato che «le telecamere mobili ci sono, i controlli vanno bene e sono state già elevate sanzioni, occorre la sensibilità di tutti».
Katia Romagnoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Con un autocarro del Comune e mezzi propri i volontari hanno raggiunto l'argine che affianca la Destra Po vicino al cimitero, dove plastica, carta, cartone, arredi dismessi, taniche vuote, contenitori di ogni sorta spezzano la bellezza di un'area di pregio ambientale incastonata nel Parco del Delta del Po. In un minuto, Andrea Ricci, presidente Pro Loco di Goro ha riempito il primo sacco di immondizia, destinato alla discarica. Tra i volontari con guanti e stivaloni anche l’assessore al bilancio Agnese Branchi, la quale ha lamentato che «non ci sono solo residenti a gettare qui i rifiuti, ma anche persone di passaggio in questa zona». Presenti pure i volontari delle associazioni “Valeria” e “Young Club”, Protezione civile Trepponti e i carabinieri della stazione locale, ai quali sono andati i ringraziamenti di Viviani e della Ferroni. «È necessaria una maggiore coscienza ecologica da parte di tutti e tutti i giorni - ha osservato Serena Marandella», mentre Giulio Angusti ha rilevato che «vogliamo fare pulizia e tenere pulito l’argine per i nostri bimbi e nipoti», mentre il sindaco ha ricordato che «le telecamere mobili ci sono, i controlli vanno bene e sono state già elevate sanzioni, occorre la sensibilità di tutti».
Katia Romagnoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
