tresigallo - caso nido
Tagli nelle spese di gestione «Struttura da tenere aperta»
TRESIGALLO. Sta sollevando polemiche a Tresigallo la questione relativa al nido comunale. Sulla vicenda interviene il sindaco Andrea Brancaleoni: «Il problema del nido esiste da anni, ma...
2 MINUTI DI LETTURA
TRESIGALLO. Sta sollevando polemiche a Tresigallo la questione relativa al nido comunale. Sulla vicenda interviene il sindaco Andrea Brancaleoni: «Il problema del nido esiste da anni, ma evidentemente chi c’era prima di noi non ha avuto il coraggio o la mentalità per affrontarlo. Il nido, dove peraltro sono stati educati anche i miei figli e che, quindi, mi sta tanto a cuore, costa, salvo imprevisti, 200mila euro l’anno. Dalle quote pagate dagli utenti, entrano poco più di 43mila euro. Il disavanzo del servizio per il bilancio comunale è quindi di almeno 150mila euro annui. Insostenibile visti i continui tagli ai trasferimenti da parte dello Stato. Il compito di amministratore impone di fare scelte, assumersi responsabilità al fine di garantire i servizi alla cittadinanza salvaguardando il denaro pubblico. Ecco il motivo di una riorganizzazione che non poteva più aspettare. Il tutto, peraltro, è stato fatto dopo attenta analisi con la ragioneria, coinvolgendo da subito dipendenti e sindacati per trovare una collocazione gradita a tutti. È vero che in tutto il movimento forse una ditta di pulizie perderà un appalto che diverrà, di fatto, superfluo. La ditta perderà 52 ore mensili, costano al Comune oltre 16mila euro».
«Mantenere il nido in condizioni come quelle attuali avrebbe significato, per evitare default, incrementare le rette ai cittadini di almeno il 60-70%. All’incontro coi genitori avevo parlato della possibilità che tutto ciò potesse avvenire a maggio. Tuttavia, grazie al lavoro di mediazione messo in campo, la riorganizzazione del personale partirà il 28 agosto, quindi ad anno scolastico ampiamente concluso - chiude il sindaco -, proprio in ottica di rendere il cambio meno traumatico possibile».
«Mantenere il nido in condizioni come quelle attuali avrebbe significato, per evitare default, incrementare le rette ai cittadini di almeno il 60-70%. All’incontro coi genitori avevo parlato della possibilità che tutto ciò potesse avvenire a maggio. Tuttavia, grazie al lavoro di mediazione messo in campo, la riorganizzazione del personale partirà il 28 agosto, quindi ad anno scolastico ampiamente concluso - chiude il sindaco -, proprio in ottica di rendere il cambio meno traumatico possibile».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google