ALBERONE DI CENTO
Cispadana, critiche alla Consulta
Apparsi ieri due cartelli anonimi: colpiti anche sindaco e comitato
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ALBERONE DI CENTO. Alberone si spacca sul tracciato della Cispadana e sulla proposta di modifica in galleria. Posizioni contrapposte e contraddittorie, in paese come in Consulta, rispetto a dove e come sarebbe più opportuno, nel caso, far passare l'autostrada. Mentre la Consulta chiede rimanga sul C2c, magari in galleria, altri rigettano la proposta del tunnel come l’ipotesi di spostarla più a nord. E ieri, a riprova del clima teso, sono comparsi due cartelli anonimi attaccati sulle campane del vetro davanti alle ex scuole. Presi di mira, nei fogli scritti a mano, il presidente della consulta di Buonacompra-Pilastrello, Rossano Bozzoli, e Luciano Galletti, oltre al sindaco Toselli, ‘colpevoli’ per l’anonimo, di aver avanzato (e sostenuto) la proposta di modifica del passaggio in galleria più a nord.
Del resto, come spiega Galletti, coordinatore e portavoce del nuovo Comitato No C2c che riunisce i cittadini impattati dal tracciato C2c, tra cui Andrea Lanzoni, Roberto Lanzoni, Luciano Cristofori, Francesco Ferioli, Felice Fortini, Mauro Musiani e Andrea Costa, «il 50% delle case e dei cittadini impattati dal tracciato C2c abitano ad Alberone. Se fino a ieri la Consulta si è preoccupata solo di difendere chi sarebbe stato coinvolto dal tracciato a nord di Alberone, ora si schiera per chiedere che il tracciato resti nella posizione C2c, a scapito di tanti alberonesi. È ora che il presidente della civica si esprima in difesa di tutto il paese, in difesa dei cittadini di Alberone impattati». Nel pomeriggio i cartelli erano spariti, ma il confronto si accende. (be.ba.)
Del resto, come spiega Galletti, coordinatore e portavoce del nuovo Comitato No C2c che riunisce i cittadini impattati dal tracciato C2c, tra cui Andrea Lanzoni, Roberto Lanzoni, Luciano Cristofori, Francesco Ferioli, Felice Fortini, Mauro Musiani e Andrea Costa, «il 50% delle case e dei cittadini impattati dal tracciato C2c abitano ad Alberone. Se fino a ieri la Consulta si è preoccupata solo di difendere chi sarebbe stato coinvolto dal tracciato a nord di Alberone, ora si schiera per chiedere che il tracciato resti nella posizione C2c, a scapito di tanti alberonesi. È ora che il presidente della civica si esprima in difesa di tutto il paese, in difesa dei cittadini di Alberone impattati». Nel pomeriggio i cartelli erano spariti, ma il confronto si accende. (be.ba.)
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