Morto Barone, presidente dell’Avis Mesola
Aveva 42 anni: è stato stroncato da malore fulminante. Ieri minuto di silenzio nella partita di calcio e stasera una fiaccolata
MESOLA. Per ricordare Andrea Barone, 42enne presidente dell’Avis locale, stroncato da un malore fulminante, i giocatori di Mesola e Reno Centese ieri hanno osservato un minuto di silenzio prima della partita del campionato di Promozione. E oggi, 20 marzo, alle 21 c’è una fiaccolata in paese. L’uomo, geometra con studio avviato in paese, era atteso sabato mattina all’apertura della sede avisina di Mesola, in via Pomposa, per dare il via alla giornata dedicata ai prelievi periodici. «Generalmente, oltre ad essere un donatore assiduo - ricorda l’amico Enrico Granini, ex presidente del Mesola calcio - era anche il primo ad arrivare per aprire la sede dell’Avis. Lo hanno chiamato ripetutamente e quando hanno visto che continuava a non rispondere al telefono, l'uomo, suo padre ed un amico sono andati a cercarlo a casa, ma purtroppo era già deceduto. Siamo affranti. È un lutto che tocca tutta la comunità. Io ho perso un grande amico».
La salma di Barone si trova ora presso l’Istituto di medicina legale di Ferrara, in attesa dell’autopsia. L’uomo, secondo le informazioni raccolte, sarebbe stato trovato riverso in bagno, probabilmente sopraffatto da un malore improvviso, che gli ha impedito pure di chiamare i soccorsi. Vasto è il cordoglio nella comunità di Mesola, all’interno della quale Barone si distingueva, collaborando con numerose associazioni locali per la realizzazione di iniziative ed eventi.
Da 4 anni il geometra 42enne, che viveva solo, ricopriva la carica di presidente dell’Avis locale. A nome dell’amministrazione comunale, il sindaco Gianni Michele Padovani, dopo aver ricordato la figura di Barone, durante l'inaugurazione del ponte Trapella, esprime sentite condoglianze alla famiglia. «A febbraio era stato riconfermato presidente dell’Avis per un secondo mandato - ricorda Padovani -; Andrea collaborava attivamente con le associazioni di volontariato, in particolare con I Porcospini e il Gruppo culturale Mesola. Era una persona di animo buono, mite e si prodigava sempre per gli altri. Lascia un vuoto e un grande sconforto in tutta la comunità».
Barone (lascia i genitori e il fratello maggiore), prima di assumere l’incarico di presidente Avis, si era adoperato per far crescere l’associazionismo giovanile, fondando un’associazione con cui aveva organizzato varie edizioni della Festa della birra. Iscritto al “Motoclub Adriatico”, Barone era anche un grande appassionato di due ruote.
Katia Romagnoli
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