contro la riforma del codice penale
Astensione degli avvocati, udienze saltate
Lo sciopero degli avvocati penalisti ha fortemente inciso fin da ieri sull’attività del tribunale di Ferrara: molte le astensioni con conseguente rinvio delle udienze programmate, a esclusione dei...
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Lo sciopero degli avvocati penalisti ha fortemente inciso fin da ieri sull’attività del tribunale di Ferrara: molte le astensioni con conseguente rinvio delle udienze programmate, a esclusione dei procedimenti con imputati detenuti.
L’astensione delle toghe, proclamata a livello nazionale dalla Giunta dell’Unione delle Camere Penali, proseguirà fino a venerdì 24 marzo. La decisione è stata adottata per protestare contro le modalità con le quali è stata posta all’esame e approvazione del Senato la riforma del codice penale e di procedura. Il Governo, infatti, ponendo la questione di fiducia sull’approvazione della riforma, «ha sottratto al dibattito democratico dell’aula di un ramo del Parlamento», come sottolinea Ucpi, temi essenziali per la tutela dei diritti di difesa e di libertà dei cittadini: dall’allungamento dei termini di prescrizione alla partecipazione al processo a distanza per detenuti imputati di una determinata categoria di reati, dalla disciplina delle intercettazioni alla difesa della privacy. La scelta del Governo, si legge nel comunicato della Giunta, rappresenta «una intollerabile mancanza di rispetto per le regole basilari di metodo e per i principi che devono caratterizzare la funzione legislativa, quando essa incide su fondamentali diritti costituzionali». Una manifestazione nazionale di protesta si terrà inoltre il 23 marzo a Roma nella Sala Unità d'Italia della Corte d'Appello di Roma.
L’astensione delle toghe, proclamata a livello nazionale dalla Giunta dell’Unione delle Camere Penali, proseguirà fino a venerdì 24 marzo. La decisione è stata adottata per protestare contro le modalità con le quali è stata posta all’esame e approvazione del Senato la riforma del codice penale e di procedura. Il Governo, infatti, ponendo la questione di fiducia sull’approvazione della riforma, «ha sottratto al dibattito democratico dell’aula di un ramo del Parlamento», come sottolinea Ucpi, temi essenziali per la tutela dei diritti di difesa e di libertà dei cittadini: dall’allungamento dei termini di prescrizione alla partecipazione al processo a distanza per detenuti imputati di una determinata categoria di reati, dalla disciplina delle intercettazioni alla difesa della privacy. La scelta del Governo, si legge nel comunicato della Giunta, rappresenta «una intollerabile mancanza di rispetto per le regole basilari di metodo e per i principi che devono caratterizzare la funzione legislativa, quando essa incide su fondamentali diritti costituzionali». Una manifestazione nazionale di protesta si terrà inoltre il 23 marzo a Roma nella Sala Unità d'Italia della Corte d'Appello di Roma.
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