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In arrivo 500mila euro per la nave romana 

In arrivo 500mila euro per la nave romana 

Comacchio, i fondi andranno al restauro del reperto. Fabbri: restituire un pezzo di storia alla comunità

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COMACCHIO. Un finanziamento ministeriale da 500mila euro, articolato in un triennio consentirà in tempi, auspicabilmente brevi, alla Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e per le province delle città di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, di effettuare l’attesissimo restauro della “Fortuna maris”, la nave romana del I secolo d.C., naufragata a Valle Ponti in circostanze ancora misteriose. Le complesse operazioni di recupero sono durate dal 1981 al 1989, quando finalmente l'imbarcazione commerciale, risalente all'età di Agrippa (per i marchi impressi sui lingotti rinvenuti a bordo), fu collocata in un padiglione inaccessibile al pubblico, all'interno dell’ex-carcere risorgimentale di via Agatopisto. Posta in un contro-scafo in vetro-resina, la nave romana è da allora ancora in attesa di restauro ma, come ha spiegato il soprintendente Luigi Malnati, «qualche giorno fa abbiamo compiuto un sopralluogo con la Società di restauro per verifiche sullo stato di consistenza del materiale ligneo del guscio. Per fortuna il bene risulta ben conservato. Spero che sia l'ultima volta che se ne parla dopo tanti anni, per passare definitivamente al progetto di restauro». Dubbi sul metodo da impiegare per il recupero del natante ad assi cucite, il cui carico andrà ad abbellire il nascente museo Delta Antico, oltre ai costi elevatissimi, sarebbero all’origine del procrastinarsi nel tempo del restauro stesso.
«Le barche stanno molto meglio sotto terra o in mare - ha aggiunto Malnati - e una volta tirate fuori comportano costi notevolissimi di restauro e di manutenzione futura. L’archeologia è una scienza e richiede strategie». Non sono molte le imbarcazioni storiche sopravvissute all'aggressione del tempo e a tecniche di restauro rivelatesi nel tempo fallimentari, ma sembra finalmente giunto il momento buono per la nave romana di Comacchio.
L’annuncio è stato colto con grande entusiasmo dal sindaco Marco Fabbri, che ha definito lo stanziamento di risorse ad hoc per il recupero della nave romana come «una precisa volontà di riprendere in mano una ferita aperta. È una priorità di interesse pubblico arrivare finalmente all’obiettivo, per restituire alla comunità un altro pezzo importante della sua storia antica», ha aggiunto Fabbri. Tra le ipotesi progettuali anche quella di allestimento di un cantiere-museo, consentendo ai visitatori di seguire, in condizioni di sicurezza, l’evoluzione del restauro. (k.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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