Rifiuti, i residenti all’attacco di Hera: la calotta è bloccata
Pontelagoscuro, fuori uso i nuovissimi cassonetti. Così spesso l’isola ecologica si trasforma in una discarica
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FERRARA. Una mail, una telefonata e, pochi istanti dopo, la visita sul posto. Bastano tre passaggi per rendersi conto che il nuovo sistema di cassonetti per i rifiuti a calotta (per la raccolta dell’indifferenziata), qui a Pontelagoscuro, non sta funzionando. Siamo nell’isola ecologica di via Montecatini, nella zona che viene chiamata il quartierino dei marchigiani. Gente che non le manda a dire. Sono le 11. Certo, la fase è ancora sperimentale. Ma certe cose è meglio dirsele subito.
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Hera, la multiutility che gestisce il servizio rifiuti, è avvisata. La visita sul posto contiene anche la prova pratica: è Fabrizio Ricciardi l’attore protagonista. Estrae dal portafoglio la propria tessera rifiuti, la appoggia allo schermo per la identificazione e, quando si accende la scritta conferire il rifiuto, cerca di azionare la manopola alla destra della calotta. Cerca, appunto. Perché la manopola è bloccata e quindi Ricciardi non può conferire nessun rifiuto. Soluzioni? Recarsi presso un’altra isola ecologica (che comunque è già un disagio in più), o (come purtroppo fanno in molti) depositare il sacchetto lasciandolo davanti al cassonetto. Nel frattempo il display segnala la dicitura Anomalia chiusura, ma nulla cambia nel concreto. La calotta non funziona, e dunque è come non averla.
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Assieme a Ricciardi ci sono altri residenti: Massimo Mennini, Otello Cavallucci e Ornella Forlivesi. Prima (ovviamente) chiediamo: possiamo pubblicare i vostri nomi? La risposta ci autorizza. «Anzi - ribadisce con grande senso civico Ricciardi - , le dirò di più: le nostre non sono dichiarazioni demagogiche per screditare Hera. Al contrario - prosegue -, speriamo che il nostro interessamento e le nostre parole possano servire per risolvere il problema una volta per tutte. Noi cerchiamo di segnalare al gestore le cose che non vanno in maniera tale da rendere un servizio al gestore stesso e ai nostri amici residenti».
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«Peraltro - prosegue - , all’incontro col direttore di Hera e i vari funzionari presso il centro Quadrifoglio era stato detto ai cittadini che in merito al nuovo sistema a calotta per i rifiuti non ci dovevamo preoccupare per queste problematiche, in quanto era prevista una sorveglianza e relative sanzioni». Tra i presenti si fa largo anche l’idea di una probabile convocazione di un’assemblea: «Le persone più anziane - prosegue Ricciardi - faticano a capire come funziona esattamente il sistema a calotta». Vedremo come andrà. Ma intanto, come si diceva, Hera è avvisata.
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