bilanci e piani dell’assessore Serra
La maratona fa bene a hotel e ristoranti «Serie A? Da usare»
Il bilancio complessivo della due giorni di Ferrara Marathon è in attivo per la città. «Direi che le ricadute positive su alberghi e attività di ristorazione, che hanno mostrato l’esaurito, superano...
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Il bilancio complessivo della due giorni di Ferrara Marathon è in attivo per la città. «Direi che le ricadute positive su alberghi e attività di ristorazione, che hanno mostrato l’esaurito, superano i disagi subìti da alcuni residenti per le difficoltà di spostamento in auto - è il conteggio di Roberto Serra, assessore al Commercio - Su quest’ultimo aspetto mi sembra, tra l’altro, che le proteste siano diminuite, un po’ perché i ferraresi cominciano ad abituarsi ad una domenica di questo tipo, e anche per via delle novità nella viabilità. L’esercito di volontari ha fatto un grande lavoro, bisogna riconoscerlo. È insomma una conferma che lo sport “sano”, in grado di portare in città famiglie e gruppi, oltre che veicolare un’immagine positiva di Ferrara, faccia bene all’economia del centro». Serra cita anche l’esempio del concorso nazionale di danza al Teatro Nuovo, giusto un anno fa, che portò alla sorprendente saturazione delle strutture ricettive cittadine, «quando ci si rivolge ai giovani la ricaduta è assicurata, perché si muovono anche le famiglia».
Il target è così individuato anche per il futuro, che potrebbe riservare un palcoscenico sportivo di prima grandezza: la serie A di calcio, nel mirino della Spal. «Non credo che i pullman e le tifoserie organizzate possano spostare granché dal punto di vista commerciale e turistico - è la riflessione di Serra - Resta invece molto interessante il target delle famiglie di tifosi, la tipologia padre-figlio. Abbiamo a disposizione uno strumento pubblico-privato come Visit Ferrara, cominciamo a utilizzarlo nelle città del tifo».
Il target è così individuato anche per il futuro, che potrebbe riservare un palcoscenico sportivo di prima grandezza: la serie A di calcio, nel mirino della Spal. «Non credo che i pullman e le tifoserie organizzate possano spostare granché dal punto di vista commerciale e turistico - è la riflessione di Serra - Resta invece molto interessante il target delle famiglie di tifosi, la tipologia padre-figlio. Abbiamo a disposizione uno strumento pubblico-privato come Visit Ferrara, cominciamo a utilizzarlo nelle città del tifo».
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