Piccoli ma molto utili: i progetti di Ferrara Mia
Sono 41 le idee migliorative degli spazi pubblici come le cene di vicinato Il 30 marzo assemblea al centro sociale Acquedotto con sede in corso Isonzo
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Sono quarantuno i micro-progetti civici attivati nei due anni di vita dell’iniziativa Ferrara Mia: si va dalle buone pratiche finalizzate al rispetto e alla cura dello spazio pubblico alle cene e ai pranzi di vicinato, passando per gli orti condivisi, i gruppi di acquisto solidale e tanto altro ancora. Ora i laboratori di partecipazione democratica, in collaborazione con l’Urban Center del Comune, vogliono fare altri passi avanti e consolidare una rete di rapporti: se ne discuterà giovedì 30 marzo dalle ore 18 al centro sociale Acquedotto di corso Isonzo.
«È un incontro aperto a tutti coloro – spiegano gli organizzatori - che si mettono in gioco in prima persona, per puro senso civico, e che hanno a cuore il miglioramento della nostra città: comunità di pratiche locali e cittadini singoli, associazioni, sport e volontariato, rappresentanti politici, attivisti civici e digitali. Ci piacerebbe riuscire ad arrivare anche ai più giovani e ai tanti abitanti delle frazioni per avere un ritratto quanto più rappresentativo del territorio ferrarese».
L’appuntamento del 30 marzo, organizzato nell’ambito del progetto “Officina dei saperi”, è stato presentato ieri alla presenza, tra gli altri, degli assessori Roberta Fusari e Luca Vaccari, e della responsabile di Ferrara Mia, Anna Rosa Fava. «Durante l’incontro – proseguono gli organizzatori - cercheremo di capire come le persone che vivono a Ferrara sentono di partecipare nel concreto alla vita e alle scelte di questa città. Le riflessioni e le proposte che raccoglieremo saranno utili a delineare i temi strategici e prioritari per avviare un percorso di ripensamento e revisione collettiva delle forme contemporanee della partecipazione civica all'amministrazione locale, per chiudere entro il 2019 con impatti concreti nei regolamenti e negli strumenti comunali”. Il tutto con un occhio di riguardo alla sostenibilità economica dei progetti fin qui attivati, dato che l’obiettivo del Comune è arrivare a un vero e proprio bilancio partecipativo. All’incontro interverranno anche il sindaco Tiziano Tagliani e Stefano Stortone, esperto di processi partecipativi.
Fabio Terminali
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«È un incontro aperto a tutti coloro – spiegano gli organizzatori - che si mettono in gioco in prima persona, per puro senso civico, e che hanno a cuore il miglioramento della nostra città: comunità di pratiche locali e cittadini singoli, associazioni, sport e volontariato, rappresentanti politici, attivisti civici e digitali. Ci piacerebbe riuscire ad arrivare anche ai più giovani e ai tanti abitanti delle frazioni per avere un ritratto quanto più rappresentativo del territorio ferrarese».
L’appuntamento del 30 marzo, organizzato nell’ambito del progetto “Officina dei saperi”, è stato presentato ieri alla presenza, tra gli altri, degli assessori Roberta Fusari e Luca Vaccari, e della responsabile di Ferrara Mia, Anna Rosa Fava. «Durante l’incontro – proseguono gli organizzatori - cercheremo di capire come le persone che vivono a Ferrara sentono di partecipare nel concreto alla vita e alle scelte di questa città. Le riflessioni e le proposte che raccoglieremo saranno utili a delineare i temi strategici e prioritari per avviare un percorso di ripensamento e revisione collettiva delle forme contemporanee della partecipazione civica all'amministrazione locale, per chiudere entro il 2019 con impatti concreti nei regolamenti e negli strumenti comunali”. Il tutto con un occhio di riguardo alla sostenibilità economica dei progetti fin qui attivati, dato che l’obiettivo del Comune è arrivare a un vero e proprio bilancio partecipativo. All’incontro interverranno anche il sindaco Tiziano Tagliani e Stefano Stortone, esperto di processi partecipativi.
Fabio Terminali
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