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medicina nucleare 

Un farmaco che cura i tumori del sistema neuro-endocrino

Si è rivelata molto positiva la missione a Rimini dei professionisti, appartenenti alla Unità Operativa Complessa di Medicina Nucleare dell’Azienda Ospedaliero - Universitaria di Ferrara. Sono stati...

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Si è rivelata molto positiva la missione a Rimini dei professionisti, appartenenti alla Unità Operativa Complessa di Medicina Nucleare dell’Azienda Ospedaliero - Universitaria di Ferrara. Sono stati ben sei i lavori scientifici presentati e accettati al XIII Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana di Medicina Nucleare ed Imaging Molecolare (dal 2 al 5 marzo), che rappresenta, per il settore, il più importante appuntamento biennale. «Aspetti metodologici e tecnici di una procedura automatizzata per la produzione di 68Ga-DOTATOC” è il lavoro premiato e quindi selezionato per la presentazione orale nelle highlights del congresso. In questo lavoro è stata illustrata la messa a punto e la validazione di un’innovativa metodica automatica di produzione (con relativo controllo di qualità) del radiofarmaco 68Ga-DOTATOC. Dal gennaio 2016 la disponibilità di questo radiofarmaco ha consentito alla Medicina Nucleare di offrire una tecnica all’avanguardia per la diagnostica dei tumori neuroendocrini basata sulla PET-CT e di abbandonare una datata e meno accurata tecnica scintigrafica. Lo sforzo degli operatori - e del vertice aziendale che ha sostenuto in modo deciso questa innovazione - si inserisce in un progetto di più ampio respiro.
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