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«Voucher, scelta scellerata Estate a rischio per le attività»

«Voucher, scelta scellerata Estate a rischio per le attività»

Resta aperto lo scontro sui voucher. «La volontà di abolire i voucher è la battaglia di chi è contro la semplificazione del lavoro ed una decisione che asseconda percorsi puramente ideologici»...

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Resta aperto lo scontro sui voucher. «La volontà di abolire i voucher è la battaglia di chi è contro la semplificazione del lavoro ed una decisione che asseconda percorsi puramente ideologici» afferma Paolo Benasciutti, presidente Confesercenti Ferrara, che aggiunge: «Le ore lavorate con i voucher rappresentano approssimativamente lo 0,40% del totale, ed equivalgono a circa 860 milioni di euro di retribuzioni e 280 di contributi. Somme che certamente non potranno trasformarsi in contratti di lavoro tradizionali per la tipologia di esigenza che andavano a coprire».
L’abolizione dei voucher lascia «scoperta una necessità del mondo delle imprese, che evidentemente, prendiamo atto, pone in secondo piano - sottolinea Benasciutti - Dopo questa scellerata decisione, il tema vero è quello di mettere comunque in condizione le aziende del nostro settore, chiamate, il più delle volte a gestire picchi di lavoro a seconda della stagione e anche del giorno settimanale, di continuare ad esercitare la propria attività». Confesercenti chiede «una fase transitoria che proroghi l’uso dei voucher fino all’arrivo di nuove regole sul lavoro accessorio, anche considerando l’imminente partenza della stagione estiva. Senza una alternativa ora la scelta che ha l’azienda è rischiare con personale non inquadrato o rinunciare ad un lavoro, scelta che non possiamo accettare».

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