il credito
In un anno aumentata la concessione dei prestiti
Dal lato del credito, a dicembre 2016, il valore complessivo dei prestiti concessi è leggermente cresciuto rispetto al dato dello scorso anno, in particolare grazie agli aumenti registrati dalle...
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Dal lato del credito, a dicembre 2016, il valore complessivo dei prestiti concessi è leggermente cresciuto rispetto al dato dello scorso anno, in particolare grazie agli aumenti registrati dalle principali categorie: imprese medio grandi e famiglie consumatrici. Per quest’ultimo comparto si tratta del terzo incremento trimestrale consecutivo. Risultano invece ancora in deterioramento i finanziamenti per il settore delle imprese di minor dimensione, senza determinanti segnali di miglioramento. Prosegue anche il trend positivo dei depositi, condizionato dal sempre significativo apporto del risparmio delle famiglie, comunque in progressivo rallentamento.
Quasi la metà della consistenza provinciale è rappresentata da depositi con durata prestabilita o rimborsabili con preavviso. Per quanto riguarda la componente del risparmio finanziario dei titoli a custodia, è confermato un trend decrescente, più accelerato per la componente delle obbligazioni di banche italiane rispetto ai titoli di stato nazionali. Nel 2016 è proseguita la contrazione dei protesti sia per numero che per valore, registrata per tutte le tipologie, fatta eccezione per le tratte non accettate, il cui valore assoluto incide relativamente poco sul totale. Le sentenze di fallimento diminuiscono, in particolare tra le attività del terziario. Il dato annuale è superiore solo a quanto registrato nel 2012, anno del sisma.
È cresciuto invece il numero degli scioglimenti e liquidazioni volontarie. Si sono registrate 460 aperture, consistenza in deciso aumento rispetto allo scorso anno (384), ma anche al confronto con il 2014 (423). La crescita del +19,8% risulta più consistente di quanto registrato a livello regionale (+8,9%) e in ambito nazionale (+1,8%). (f.t.)
Quasi la metà della consistenza provinciale è rappresentata da depositi con durata prestabilita o rimborsabili con preavviso. Per quanto riguarda la componente del risparmio finanziario dei titoli a custodia, è confermato un trend decrescente, più accelerato per la componente delle obbligazioni di banche italiane rispetto ai titoli di stato nazionali. Nel 2016 è proseguita la contrazione dei protesti sia per numero che per valore, registrata per tutte le tipologie, fatta eccezione per le tratte non accettate, il cui valore assoluto incide relativamente poco sul totale. Le sentenze di fallimento diminuiscono, in particolare tra le attività del terziario. Il dato annuale è superiore solo a quanto registrato nel 2012, anno del sisma.
È cresciuto invece il numero degli scioglimenti e liquidazioni volontarie. Si sono registrate 460 aperture, consistenza in deciso aumento rispetto allo scorso anno (384), ma anche al confronto con il 2014 (423). La crescita del +19,8% risulta più consistente di quanto registrato a livello regionale (+8,9%) e in ambito nazionale (+1,8%). (f.t.)
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