Lampioni migliori e meno costosi
È l’obiettivo del Comune con il nuovo bando da 80 milioni: soldi per i lavori dal risparmio energetico
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Vale la cifra record di un’ottantina di milioni il bando per l’illuminazione pubblica che il Comune varerà entro l’anno, e a Palazzo Municipale ci si aspetta che arrivino i colossi europei del settore a tentare di strappare il servizio a Hera per i prossimi tre lustri. Chiunque vinca, però, sa già di dover mettere sul piatto 26,5 milioni d’investimenti per ammodernare la rete comunale che comprende 26.555 punti luce, con obiettivi multipli: ridurre l’inquinamento luminoso, rendere più sicure strade e aree pubbliche, risparmiare energia. Il tutto è stato dispiegato nel Pric, il Piano regolatore dell’illuminazione pubblica. «Il grande lavoro di mappatura svolto dall’Ufficio illuminazione, per preparare al meglio il bando, ha consentito di evidenziale le criticità e quantificare gli interventi necessari - ha specificato l’assessore Aldo Modonesi - Abbiamo ancora 3.635 punti luce in serie, a rischio blocco multiplo, il 23% delle palificazioni sono in acciaio non zincato e l’11% sono in cemento. Il 33% delle lampade funziona ancora a vapori di mercurio, che è stato tolto dal commercio il 31 dicembre 2015, ed è un’alimentazione molto energivora. Dei 40 edifici storici censiti, 25 hanno mostrato un’illuminazione artistica adeguata, mentre 10 hanno impianti da sistemare e 5 da realizzare ex novo». Questi ultimi sono Massari, Prosperi Sacrati, Teatro Verdi, Palazzo Paradiso e prospettiva via Ghiara, mentre gli adeguamenti riguardano Diamanti, Mura, Basilica di San Giorgio, Schifanoia, Marfisa, Sant’Antonio in Polesine, Porta Paola, Palazzo Municipale, Torrione Barco e Bagni Ducali. Sulle Mura, aggiunge l’assessore, bisogna «rimediare alle vulnerabilità dell’impianto attuale nei confronti degli atti vandalici» e dei furti in serie di cavi in rame.
Gli investimenti di miglioramento impiantistico dovranno essere realizzati entro il 2020, e porteranno a dimezzare la potenzialità energetica (da 3.096 a 1.510 kW installati) e i chilogrammi di Co2 emessi (a 13.212.500), portando a 1.186 le tonnellate equivalenti di petrolio consumate dalle attuali 2.431. La riduzione dei costi e dei consumi, con l’installazione delle lampade a led ovunque, serve appunto a risparmiare sul canone annuale riconosciuto al nuovo gestore, rispetto agli attuali 6 milioni di euro all’anno. Minima l’estensione della rete, solo +0,5%, in linea con la frenata delle nuove lottizzazioni, che “costano” 5-600 punti luce ognuna.
Meno enfasi che in passato è stata posta sul ruolo dell’illuminazione pubblica in funzione anti-degrado e criminalità, «la sicurezza la si fa con altre cose - ha sottolineato Modonesi - In zona stadio-stazione abbiamo svolto negli ultimi anni interventi importanti, come quelli attualmente in essere in corso Isonzo. L’obiettivo è di avere ovunque la stessa qualità di luce di viale Costituzione, con meno punti luce ma migliore illuminazione, soprattutto in funzione sicurezza stradale». La potenza installata è calata addirittura del 70% ma c’è maggiore uniformità di luce.
Il sindaco Tagliani, dal canto suo, si è soffermato sul lavoro «fondamentale» di chi ha lavorato al Pric, Fulvio Rossi, Enrico Pocaterra, Antonio Parenti e Mary Minotti. (s.c.)
Gli investimenti di miglioramento impiantistico dovranno essere realizzati entro il 2020, e porteranno a dimezzare la potenzialità energetica (da 3.096 a 1.510 kW installati) e i chilogrammi di Co2 emessi (a 13.212.500), portando a 1.186 le tonnellate equivalenti di petrolio consumate dalle attuali 2.431. La riduzione dei costi e dei consumi, con l’installazione delle lampade a led ovunque, serve appunto a risparmiare sul canone annuale riconosciuto al nuovo gestore, rispetto agli attuali 6 milioni di euro all’anno. Minima l’estensione della rete, solo +0,5%, in linea con la frenata delle nuove lottizzazioni, che “costano” 5-600 punti luce ognuna.
Meno enfasi che in passato è stata posta sul ruolo dell’illuminazione pubblica in funzione anti-degrado e criminalità, «la sicurezza la si fa con altre cose - ha sottolineato Modonesi - In zona stadio-stazione abbiamo svolto negli ultimi anni interventi importanti, come quelli attualmente in essere in corso Isonzo. L’obiettivo è di avere ovunque la stessa qualità di luce di viale Costituzione, con meno punti luce ma migliore illuminazione, soprattutto in funzione sicurezza stradale». La potenza installata è calata addirittura del 70% ma c’è maggiore uniformità di luce.
Il sindaco Tagliani, dal canto suo, si è soffermato sul lavoro «fondamentale» di chi ha lavorato al Pric, Fulvio Rossi, Enrico Pocaterra, Antonio Parenti e Mary Minotti. (s.c.)
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