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Nuova Carife, i sindacati premono per l’integrativo

I sindacati di Nuova Carife sono ancora in attesa di una risposta aziendale alla loro richiesta d’incontro urgente per le situazioni in scadenza, cioè le voci prorogate del contratto integrativo e l’a...

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I sindacati di Nuova Carife sono ancora in attesa di una risposta aziendale alla loro richiesta d’incontro urgente per le situazioni in scadenza, cioè le voci prorogate del contratto integrativo e l’avvio del piano esuberi. La data dell’1 aprile per le prime uscite dei dipendenti che hanno scelto le varie opzioni è nei fatti già superato, poiché la vendita a Bper non è ancora stata completata, e ci sono conseguenze anche sul piano di riduzione delle filiali, del quale si torna a parlare al di là delle sette chiusure già programmate. A questo punto l’intendimento dei sindacati è di chiedere la proroga al 31 dicembre delle voci dell’integrativo, per poter valutare con calma e direttamente da Bper le nuove condizioni. La trattativa è complicata dal fatto che i referenti restano i manager post-risoluzione, l’ad Giovanni Capitanio in testa, mentre ogni mossa impatta sull’organizzazione che ha in mente la banca acquirente. I responsabili modenesi del “transition team” sono installati in sede da una decina di giorni, ma non possono avere contatti con i rappresentanti sindacali e si occupano principalmente di sistemi informatici e procedure. La transizione si sta insomma diluendo.

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