Presto nuove telecamere Per un territorio sicuro
Il Comune di Mesola si è attivato, in collaborazione con la società Delta Web Vademecum su come supportare il quotidiano lavoro delle forze dell’ordine
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MESOLA . Prevenire fatti criminosi agendo come deterrente, favorire la repressione perché fornisce dati rilevati nei luoghi in cui avvengono, sorvegliare zone che presentano particolare criticità anche con riferimento all'ordine e alla sicurezza pubblica, rassicurare i cittadini attraverso una chiara comunicazione sulle zone sorvegliate, tutelare la sicurezza urbana e supportare le forze di polizia in tutte le attività di prevenzione e controllo.
Sono gli obiettivi che il Comune di Mesola, in proficua collaborazione con Delta Web, si è prefisso con l’ormai prossima attivazione del servizio di videosorveglianza del territorio attraverso l’installazione di diversi varchi d’accesso. Per un investimento di 55 mila euro, di cui 20mila finanziati dal Comune e 35 mila da Delta Web.
Per presentare la qualificante iniziativa è stata convocata ieri una conferenza stampa presso la residenza municipale. All’incontro erano presenti il sindaco, Gianni Michele Padovani, il comandante della Polizia Municipale, Enrico Formigoni, per Delta Web, il presidente, Maurizio Barbirati ed il responsabile tecnico, Marco Piva. «Ormai è prossima – ha commentato il primo cittadino mesolano -, la piena operatività del sistema di videosorveglianza in ambito comunale. E devo ringraziare, tra gli altri, il maresciallo comandante della locale Stazione dei Carabinieri, Francesco Mutri, per i preziosi consigli sui criteri di posizionamento delle telecamere».
Quindi, Barbirati ha presentato il servizio che ha consentito «l’installazione di quattro varchi di accesso e controllo non per sanzionamento, con il supporto sia di fibra ottica che di radio, che consente la messa in rete di un efficiente sistema di sicurezza».
In ogni varco di accesso, ha puntualizzato Piva «la postazione prevede due telecamere e l’avvio effettivo è previsto a breve a conclusione della fase sperimentale». Infine Formigoni ha detto che «I quattro varchi sono posizionati, tre a Mesola e uno a Bosco Mesola». Un passo avanti per la sicurezza a Mesola, dopo le sollecitazioni e le proteste sollevate dalla popolazione per i numerosi furti perpetrati ai danni dei cittadini. Il progetto vuol essere una risposta alla domanda di maggiore sicurezza avanzata dalla popolazione.
Piergiorgio Felletti
Sono gli obiettivi che il Comune di Mesola, in proficua collaborazione con Delta Web, si è prefisso con l’ormai prossima attivazione del servizio di videosorveglianza del territorio attraverso l’installazione di diversi varchi d’accesso. Per un investimento di 55 mila euro, di cui 20mila finanziati dal Comune e 35 mila da Delta Web.
Per presentare la qualificante iniziativa è stata convocata ieri una conferenza stampa presso la residenza municipale. All’incontro erano presenti il sindaco, Gianni Michele Padovani, il comandante della Polizia Municipale, Enrico Formigoni, per Delta Web, il presidente, Maurizio Barbirati ed il responsabile tecnico, Marco Piva. «Ormai è prossima – ha commentato il primo cittadino mesolano -, la piena operatività del sistema di videosorveglianza in ambito comunale. E devo ringraziare, tra gli altri, il maresciallo comandante della locale Stazione dei Carabinieri, Francesco Mutri, per i preziosi consigli sui criteri di posizionamento delle telecamere».
Quindi, Barbirati ha presentato il servizio che ha consentito «l’installazione di quattro varchi di accesso e controllo non per sanzionamento, con il supporto sia di fibra ottica che di radio, che consente la messa in rete di un efficiente sistema di sicurezza».
In ogni varco di accesso, ha puntualizzato Piva «la postazione prevede due telecamere e l’avvio effettivo è previsto a breve a conclusione della fase sperimentale». Infine Formigoni ha detto che «I quattro varchi sono posizionati, tre a Mesola e uno a Bosco Mesola». Un passo avanti per la sicurezza a Mesola, dopo le sollecitazioni e le proteste sollevate dalla popolazione per i numerosi furti perpetrati ai danni dei cittadini. Il progetto vuol essere una risposta alla domanda di maggiore sicurezza avanzata dalla popolazione.
Piergiorgio Felletti
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