La Nuova Ferrara

Ferrara

«Vogliamo conoscere il futuro della Ctpack» 

di Maurizio Barbieri
«Vogliamo conoscere il futuro della Ctpack» 

Fossalta, il sindacato ha inoltrato una richiesta di incontro urgente all’azienda Ribadito il no ai licenziamenti e intanto prosegue il blocco degli straordinari 

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FOSSALTA. No ai due licenziamenti decisi dall’azienda (erano quattro ma due lavoratori hanno già effettuato una transazione) e la richiesta di un incontro urgente con la proprietà della Ctpack. Queste le decisioni più importanti prese ieri durante l’assemblea proclamata dal sindacato Fiom-Cgil a livello provinciale e dalle Rsu alla quale hanno preso parte una sessantina di lavoratori (in totale le maestranze sono 110).
«Notevole la partecipazione, considerato che ci sono sempre una ventina i trasfertisti fuori sede per lavoro - afferma Giovanni Verla della Fiom-Cgil - già domani (oggi per chi legge, ndr) formalizzeremo la richiesta di un incontro con l’azienda che fino ad ora si è sempre rifiutata di incontrarci e chiederemo la revoca della procedura dei licenziamenti e nel frattempo continuerà il blocco totale degli straordinari giornalieri e il sabato nonostante l’azienda provi a fare delle forzature. Ci ha fatto piacere anche il fatto che le forze politiche locali ci abbiano contattato e presenteranno un ordine del giorno nel prossimo consiglio comunale di Copparo, al fine di sollevare l’attenzione sui problemi attualmente in atto alla Ctpack».
Va ricordato che il 14 marzo scorso si era svolto uno sciopero con presidio davanti alla direzione territorio del lavoro di Ferrara, per protestare contro i quattro licenziamenti decisi dalla Ctpack di proprietà di Aretè Cocchi Tecnology, il gruppo che possiede anche altre società concentrate nel Bolognese, nella zona di Crespellano. L’azienda non è nuova a fatti analoghi, nel 2009 infatti era stata chiusa la prima e unica procedura di licenziamento senza accordo sindacale e lo scorso anno erano state licenziate tre lavoratrici riassegnando i compiti ad altre colleghe. Un mese fa c’era stato un incontro sindacale per discutere la situazione aziendale, presenti l’azienda e le Rsu e nulla era emerso in merito a licenziamenti, poi all’inizio di marzo la proprietà ha comunicato a quattro lavoratori impegnati nella logistica il licenziamento per esternalizzare questi servizi.
«Quando lo scorso anno l’azienda aveva licenziato le tre lavoratrici avevamo chiesto per il futuro di darne preventiva comunicazione alle Rsu - ha spiegato Verla -, cosa che non è stata fatta. Abbiamo il fondato timore, che la strategia dell’azienda sia quella di voler continuare su questa strada anche per altri settori».

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