Aumento di capitale Sono 53 gli accusati
Il primo filone d’indagine - quello più vecchio - su vecchia Carife è sul tavolo della Procura per le decisioni. Si tratta dell’inchiesta sull’aumento di capitale ritenuto fittizio dagli inquirenti,...
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Il primo filone d’indagine - quello più vecchio - su vecchia Carife è sul tavolo della Procura per le decisioni. Si tratta dell’inchiesta sull’aumento di capitale ritenuto fittizio dagli inquirenti, che vede 53 indagati. Gli interrogatori sono finiti una dozzina di giorni fa, e dopo oltre due anni di indagini il pool dei magistrati assieme alla Guardia di Finanza dovranno attribuire gli specifici capi d’imputazione pescandoli in una rosa di ipotesi di reato che vanno dall’aggiotaggio ai falsi in prospetti, ostacolo alla vigilanza e, per finire, il reato che fa da collante e tiene il fascicolo radicato a Ferrara: la bancarotta patrimoniale, per aver raggiunto fittiziamente quota 150 milioni di capitale raccolto con uno scambio di azioni incrociate con altre quattro banche (PopBari, PopCividale, Caricesena e Valsabbina). L’udienza davanti al Gip si svolgerà alla Fiera, poichè nel ruolo di parti lese saranno chiamati tutti coloro che hanno sottoscritto l’aumento di capitale. Tra gli indagati i vertici di vecchia Carife, sindaci e membri del Cda di maggio-giugno 2011, due dirigenti interni e amministratori di Cesena e Valsabbina, oltre ex vertici della Fondazione.
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