Da Gorino in Israele a difesa dell’ambiente
La guida ecologica Passarella rappresenterà l’Italia ai mondiali di birdwatching «È una gara per individuare più speci ma il vero obiettivo è fermare i bracconieri»
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GORINO. Da Gorino fino in Israele per partecipare a quello che di fatto è un campionato mondiale del birdwatching, che «nel mondo ha più praticanti del golf, con ad esempio oltre 46 milioni di cittadini statunitensi che si definiscono birdwatchers (dati ufficiali governativi) - ci racconta Menotti Passarella, guida ecologica di Gorino. Questa attività ecosostenibile che si svolge all’aria aperta viene anche praticata mediante vere e proprie gare».
E per la prima volta in assoluto una squadra italiana parteciperà alla competizione internazionale di birdwatching che si terrà martedì ad Eilat, in Israele, denominata “the Champions of the Flyway”. Le squadre iscritte sono 18 in rappresentanza di Stati Uniti, Sud Africa, Cina, Turchia, Inghilterra, Finlandia, Olanda, Spagna, Svizzera, Germania e appunto, Italia. E la squadra italiana rappresenterà il Delta del Po, il suo nome è infatti “The Po Delta Pygmies”, «per portare forte il messaggio che il nostro Delta merita di essere conosciuto nel mondo per la sua importanza naturalistica, che lo colloca ai primissimi posti in Europa. Infatti, il Delta del Po è uno dei territori europei a maggiore biodiversità, basti pensare che per quanto riguarda l’avifauna ne ospita 380 specie, vale a dire il 75% di tutte le specie italiane. Anche per questo è stato riconosciuto dall’Unesco come Riserva della Biosfera. La competizione, però, ha anche lo scopo di raccogliere fondi per contrastare il bracconaggio che affligge la linea di migrazione (“flyway”) del Mediterraneo orientale, dove si calcola che i bracconieri abbattano ogni anno oltre 25 milioni di uccelli migratori di tutti i tipi, per lo più protetti».
La squadra è composta da Menotti Passarella, Luca Boscain di Villorba (Tv)e Gianfranco Colombo di Caravaggio (Bg). A livello organizzativo il lavoro è stato svolto tutto dalla guida di Gorino che, fra le altre cose, è guida ambientale escursionistica dell’Aigae e nel 2015 ha vinto il “Big year”, vero e proprio campionato italiano di birdwatching, con oltre 354 specie di uccelli osservate. «È dall’estate - racconta - che cerco partner per partecipare alla gara in Israele e dopo tanti no stavo per gettare la spugna... Poi, giuro, la canzone di Gabbani che ha vinto il Festival di Sanremo mi ha fatto capire che non dovevo arrendermi e improvvisamente si è sbloccato tutto. Ma sia chiaro, resta una gara, l’obiettivo è lanciare un messaggio ambientale. Come funziona? Martedì ci porteranno nel campo di gara, ovvero il deserto di Eilat, per fare scouting, poi da mezzanotte a mezzanotte del giorno dopo ci lasceranno là e vincerà chi individua più speci». (d.b.)
E per la prima volta in assoluto una squadra italiana parteciperà alla competizione internazionale di birdwatching che si terrà martedì ad Eilat, in Israele, denominata “the Champions of the Flyway”. Le squadre iscritte sono 18 in rappresentanza di Stati Uniti, Sud Africa, Cina, Turchia, Inghilterra, Finlandia, Olanda, Spagna, Svizzera, Germania e appunto, Italia. E la squadra italiana rappresenterà il Delta del Po, il suo nome è infatti “The Po Delta Pygmies”, «per portare forte il messaggio che il nostro Delta merita di essere conosciuto nel mondo per la sua importanza naturalistica, che lo colloca ai primissimi posti in Europa. Infatti, il Delta del Po è uno dei territori europei a maggiore biodiversità, basti pensare che per quanto riguarda l’avifauna ne ospita 380 specie, vale a dire il 75% di tutte le specie italiane. Anche per questo è stato riconosciuto dall’Unesco come Riserva della Biosfera. La competizione, però, ha anche lo scopo di raccogliere fondi per contrastare il bracconaggio che affligge la linea di migrazione (“flyway”) del Mediterraneo orientale, dove si calcola che i bracconieri abbattano ogni anno oltre 25 milioni di uccelli migratori di tutti i tipi, per lo più protetti».
La squadra è composta da Menotti Passarella, Luca Boscain di Villorba (Tv)e Gianfranco Colombo di Caravaggio (Bg). A livello organizzativo il lavoro è stato svolto tutto dalla guida di Gorino che, fra le altre cose, è guida ambientale escursionistica dell’Aigae e nel 2015 ha vinto il “Big year”, vero e proprio campionato italiano di birdwatching, con oltre 354 specie di uccelli osservate. «È dall’estate - racconta - che cerco partner per partecipare alla gara in Israele e dopo tanti no stavo per gettare la spugna... Poi, giuro, la canzone di Gabbani che ha vinto il Festival di Sanremo mi ha fatto capire che non dovevo arrendermi e improvvisamente si è sbloccato tutto. Ma sia chiaro, resta una gara, l’obiettivo è lanciare un messaggio ambientale. Come funziona? Martedì ci porteranno nel campo di gara, ovvero il deserto di Eilat, per fare scouting, poi da mezzanotte a mezzanotte del giorno dopo ci lasceranno là e vincerà chi individua più speci». (d.b.)
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