Ferrara ancora capitale del restauro
Inaugurato il salone internazionale per la conservazione dei beni culturali e ambientali
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FERRARA. Con 290 espositori, 125 convegni e 8 mostre, è stata inaugurata ieri a Ferrara Fiere Congressi, la 24ª edizione di Restauro – Musei- Salone dell’Economia della conservazione delle tecnologie e della valorizzazione dei Beni culturali ed Ambientali, che da quest’anno è stata accreditata come fiera internazionale.
Proseguirà fino a domani con ingresso gratuito e con un programma intensissimo di eventi, tutti che hanno lo scopo di promuovere il nostro patrimonio.
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Molti i partner che hanno confermato il loro sostegno Carlo Amadori capo Progetto Acropoli che instancabilmente cura la manifestazione dal suo esordio: Università di Ferrara e Modena rappresentate dai rispettivi rettori che hanno annunciato anche una collaborazione tra le due realtà, Cna, Regione Emilia-Romagna che inizialmente individuò Ferrara come sede per la manifestazione come ha ricordato l’assessore Palma Costi, il direttore Alessandro Zannini dell’Associazione Assorestauro che ha riconosciuto ad Amadori il pregio di saper fare sinergia e sistema, Opificio Pietre dure e soprattutto MIbact (MInistero dei Beni Attività Culturali e del Turismo) rappresentato da Antonella Mosca che ha annunciato la visita del ministro Dario Franceschini prevista domani mattina.
«Molte le novità introdotte con la riforma voluta dal ministero – ha sottolineato – che ha dato piena dignità ai musei, prima semplici uffici delle Soprintendenze ed oggi già in numero di 30 con piena autonomia ; ci sono poi i 17 Poli regionali, le nostre 10 grandi istituzioni e due Soprintendenze Speciali del Colosseo e di Pompei. Il Salone rappresenta quindi una grande vetrina per questa nostra economia della cultura».
I primi risultati di questa pacifica rivoluzione museale sono stati straordinariamente positivi; i visitatori sono infatti aumentati di 6 milioni in tre anni e così gli incassi che hanno registrato una crescita complessiva di 45 milioni di euro. Una realtà accattivante che, se fosse possibile, ha ancor più stimolato l’opera di Amadori ai quali tutti gli ospiti intervenuti all’inaugurazione hanno espresso vivi e sinceri ringraziamenti.
«Un’attività che andava premiata – ha annunciato poi a sorpresa il rettore di Ferrara Giorgio Zauli – con una medaglia ed un diploma d’onore che l’Università gli consegnerà il 30 maggio nel Dipartimento di architettura».
Lo hanno ringraziato anche Filippo Parisini presidente di Ferrara Fiere, che ha lodato il giovane e creativo staff, ricordando che per la prossima 25ª edizione l’ospitalità sarà ancor più completa grazie ai lavori di ripristino e recupero che si faranno nei padiglioni fieristici; il sindaco Tiziano Tagliani che ha attribuito a Ferrara l’appellativo di città dell’accoglienza, sostenuta dai contributi previsti dalla Regioni per rimarginare le ferite del sisma sui nostri più importanti monumenti, chiese e altri relatori.
Margherita Goberti
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