Fusione e straordinari Una luce sulla Berco
Previsto per oggi pomeriggio un faccia a faccia tra i sindacati e l’azienda I sacrifici di chi è rimasto a lavorare iniziano a produrre i frutti sperati
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COPPARO. È previsto per oggi pomeriggio un nuovo importante faccia a faccia a Copparo, tra le organizzazioni sindacali e la direzione della Berco. Dopo la firma del recente accordo con la proprietà Thyssen Krupp in tema di cassa integrazione e uscite volontarie per 198 lavoratori (ma il numero forse potrebbe essere inferiore, visti i recenti segnali positivi per la produzione) i sindacati hanno chiesto alla controparte questo nuovo incontro, in particolare, sulla recente fusione tra la Berco e il marchio Forcing Group; una novità industriale che comporterà certamente importanti implicazioni di carattere produttivo, presenza sui mercati internazionali e altri aspetti gestionali e organizzativi. Sempre oggi pomeriggio si parlerà quindi anche della formalizzazione dell’accordo sugli straordinari, con la relativa detassazione di quanto concordato tra le controparti: le segreteria provinciali di Fiom, Fim, Uilm e Fismic, oltre alle Rsu interne. E dall'altra parte del tavolo i dirigenti Berco e Tk. Quindi sul tappeto ci sarà anche un importante nodo da sciogliere, quello del rinnovo della contrattazione aziendale, esigenza posta da tempo sempre dai rappresentanti dei lavoratori della Berco, per entrambi gli stabilimenti, la casa madre di Copparo e l’altro importante sito produttivo che si trova a Castelfranco Veneto. Infine, vi sono altre problematiche legate al lavoro straordinario recentemente richiesto dalla direzione aziendale, In particolare, sempre le Rsu nei giorni scorsi avevano «Diffidato la direzione aziendale - queste le loro parole in un comunicato- dal negare l'istituto della banca ore, prevista dal contratto nazionale, per le ore di straordinario che i lavoratori, che ne richiedano l’applicazione».
Un’azienda che pur con i pesanti ridimensionamenti del personale degli ultimi anni, e con i forti sacrifici di chi è rimasto in fabbrica, rimane la maggiore realtà metalmeccanica del Ferrarese e tra le più strategiche del gruppo Thyssen Krupp.
Franco Corli
Un’azienda che pur con i pesanti ridimensionamenti del personale degli ultimi anni, e con i forti sacrifici di chi è rimasto in fabbrica, rimane la maggiore realtà metalmeccanica del Ferrarese e tra le più strategiche del gruppo Thyssen Krupp.
Franco Corli
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