Il libro su Goro e Gorino ha chiuso le serate a S. Giustina
SANTA GIUSTINA . Con la presentazione del volume fotografico Goro, Gorino: un viaggio tra memoria e paesaggio di Davide ed Enrico Scarpa, si è conclusa la prima rassegna dei tre venerdì letterari di...
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SANTA GIUSTINA . Con la presentazione del volume fotografico Goro, Gorino: un viaggio tra memoria e paesaggio di Davide ed Enrico Scarpa, si è conclusa la prima rassegna dei tre venerdì letterari di Santa Giustina intitolata “Tra la Via Emilia e il Delta del Po” e organizzata dall’associazione culturale “Libereventi” e dall’Osteria del Delta. Le tre serate, tenutesi fra laboratorio didattico e ristorante dell’ostello, prevedevano aperitivo e cena a tema. Dopo il primo appuntamento “Tratti di paesaggi del Delta” con il mandolino di Stefano Maciga, il basso di Luca Rubbi, la voce di Irene Sitta, la chitarra e la voce di Giuseppe De Santis dai cui libri sono stati letti alcuni brani da Fabrizia Mignatti, e il secondo con “Appennino infinito” accompagnato dalle immagini di James Bragazzi, le parole di Emanuele Ferrari e la fisarmonica di Lorenzo Munari, il trittico s’è chiuso appunto con la presentazione del libro dei due autori goresi, da cui sono stati tratti degli stralci letti dalla Mignatti e accompagnati ancora dal mandolino di Maciga.
Davide Scarpa, che col figlio ha scritto quest’opera, ha raccontato che la pubblicazione è nata dalla raccolta, durata un decennio, di materiale dalla gente e in archivi e biblioteche e che «ha un valore testimoniale attraverso le foto e i racconti della gente, anche di coloro che non ci sono più, ma che continuano a vivere nel libro e che fanno parte della storia di Goro e Gorino. Una pubblicazione che ci aiuta a capire meglio l’animo e lo spirito di questa gente fino al loro recente riscatto sociale ed economico».
Erano presenti l’assessore Lara Fabbri e Valentina Roma.
Lorenzo Gatti
Davide Scarpa, che col figlio ha scritto quest’opera, ha raccontato che la pubblicazione è nata dalla raccolta, durata un decennio, di materiale dalla gente e in archivi e biblioteche e che «ha un valore testimoniale attraverso le foto e i racconti della gente, anche di coloro che non ci sono più, ma che continuano a vivere nel libro e che fanno parte della storia di Goro e Gorino. Una pubblicazione che ci aiuta a capire meglio l’animo e lo spirito di questa gente fino al loro recente riscatto sociale ed economico».
Erano presenti l’assessore Lara Fabbri e Valentina Roma.
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