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caso Gaibanella, ieri escluso l’accusatore dal ruolo di parte civile 

Processo a Lodi per minacce dopo il pasticcio profughi

Processo a Lodi per minacce dopo il pasticcio profughi

Prima lo scontro politico sul caso Gaibanella e la questione profughi da ospitare a Villa Modoni Ravalli di Gaibanella. Poi il processo per minacce (presunte) di cui sono accusati Nicola Naomo Lodi,...

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Prima lo scontro politico sul caso Gaibanella e la questione profughi da ospitare a Villa Modoni Ravalli di Gaibanella. Poi il processo per minacce (presunte) di cui sono accusati Nicola Naomo Lodi, il proprietario della villa e la compagna.
Ieri mattina il processo davanti al giudice di pace Roberto Falghera ha però perso un pezzo, quello principale, ossia la persona nel ruolo di accusatore per aver subito quelle presunte minacce, Luigi Iannaccone, affittuario dello stabile.
Iannacone accusava Lodi e gli altri di minacce e offese: «Hai la faccia come un paracarro» o «Noi saremo qua ogni volta che arriverà un furgone», nel senso che Lodi, Lega Nord e i cittadini avrebbero impedito l’arrivo dei profughi. «Sono accuse infondate - commentava ieri Lodi - e che trovano immediatamente una prima vittoria poichè il giudice ha escluso dal processo la parte civile: in poche parole l'accusatore non potrà chiedere i danni ». Prossima udienza in ottobre: «Sono soddisfatto - spiega Lodi - e certo di una prima vittoria contro un business a Gaibanella e che orgogliosamente assieme ai cittadini abbiamo stoppato sul nascere». E concludendo ringrazia il suo legale Carlotta Occari.

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