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«Spiegare ai nostri giovani  l’importanza dell’Unesco»

«Spiegare ai nostri giovani  l’importanza dell’Unesco»

Nell’ambito del Salone del Restauro si è parlato anche della importanza di divulgare nelle giovani generazioni la conoscenza del patrimonio italiano Unesco. È stato infatti presentato il progetto...

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Nell’ambito del Salone del Restauro si è parlato anche della importanza di divulgare nelle giovani generazioni la conoscenza del patrimonio italiano Unesco. È stato infatti presentato il progetto didattico “Patrimonio mondiale nella #scuola” , promosso e curato dall’ Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco, in collaborazione con il ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Alessandra Moreschi e Mariangela Busi, del comune di Mantova, hanno illustrato il processo di costruzione di una piattaforma online dove poter recuperare le informazioni sui beni patrimonio della umanità. Accedendo al portale wwww.patrimonionellascuola.it, docenti e studenti possono reperire le informazioni che interessano. Ma le relatrice hanno spiegato anche il concetto di bene dal “ valore eccezionale” insito nei beni patrimonio Unesco, e della responsabilità di una corretta conservazione anche da parte dei cittadini. È utile a tal fine imparare fin da piccoli, hanno spiegato le relatrici, che non si imbrattato muri e monumenti con lo spray o altro materiale. Il progetto “Patrimonio mondiale nella #scuola” è stato finanziato grazie ai fondi della legge 77/2006, e ha visto la partecipazione di insegnanti, amministrazioni e studenti in appositi incontri. Del valore del progetto ha parlato l’ assessore alla urbanistica Roberta Fusari, definendolo «uno dei più belli dell’associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco».
Giannantonio Braghroli, presidente associazione Emilia Romagna Rievocazioni Storiche e coordinatore Commissione Scuola Ente Palio, ha spiegato come nel progetto portato nelle scuole, «sì cerchi di far conoscere la storia della città e dei suoi monumenti. Purtroppo poco si trova nei libri di storia sulla città di Ferrara e lavoriamo per farla conoscere. Il Palio, come bene immateriale, che in epoca medievale si svolgeva nelle vie, è stato uno degli attori che ha contribuito a far sì che Ferrara sia patrimonio Unesco».
Veronica Capucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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