Cispadana e proteste Ad Alberone contestata la consulta
Una trentina di famiglie chiede le dimissioni della civica Polemici i residenti che si troveranno vicini all’autostrada
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ALBERONE. «Chiediamo le dimissioni della consulta e del suo presidente, perché non più rappresentativi di noi alberonesi». A dirlo una trentina di cittadini di Alberone, e non solo, che verranno impattati dal tracciato C2c dell’autostrada Cispadana. Una richiesta condivisa all'unanimità dai residenti nella zona a sud della frazione, tra via Monsignore di Sotto, via Minelli, Via Pirani e via Finalese, ma anche da tutti coloro che col Comitato No C2c, si sono dati appuntamento al bar Snoopy a Pilastrello, per fare il punto della situazione: «Il 50 per cento delle case e dei cittadini impattati dall'attuale tracciato sono di Alberone. Tuttavia, come se fossimo cittadini di serie B su cui far passare un'autostrada alta dai 4 agli 8 metri, larga fino a 100, la consulta si è occupata solo dei cittadini a nord della frazione, dimostrando palese incapacità e volontà di rinuncia a governare i processi democratici nel rispetto dei compiti affidati».
Se da un lato, le civiche di Buonacompra e XII Morelli hanno condiviso la proposta di modifica del passaggio in galleria, quella di Alberone ha confermato l'attuale tracciato, il C2c. «Un comportamento che riteniamo grave – dicono i cittadini impattati – visto che nessuno di noi è mai stato interpellato. Ribadiamo lo sconcerto e il disappunto per un atteggiamento che va a danneggiare una parte di Alberone. Per questo, chiediamo le dimissioni della civica».
Immediata la replica del presidente Tiziano Balboni che respinge al mittente la richiesta: «Quando la consulta avrà finito il suo compito, si dimetterà. Certamente non perché lo richiede Galletti e una piccola minoranza. Prendiamo le distanze dalle inqualificabili offese apparse sui cartelli anonimi affissi domenica in paese. in ogni modo – dice Balboni – la consulta è ferma nel sostenere che il tracciato condivisibile rimane l'attuale C2c».
Dall'incontro a Pilastrello invece, è emerso un «fermo sì all'ipotesi di modifica del passaggio in galleria e più a nord».
Dal Comitato No C2c e dai cittadini anche «massima solidarietà» al presidente della consulta di Buonacompra-Pilastrello Bozzoli, al portavoce del Comitato Galletti, e al sindaco Toselli, presi di mira dai cartelli.
Rivolgendosi agli anonimi che «si nascondono dietro a non ben definite sigle, e che dichiarano che il C2c sia meno impattante», il gruppo di cittadini impattati rimarca: «Sono gli stessi che, per non correre il rischio che venga accolta l'idea della galleria, preferiscono dire No Autostrada, per essere certi che la Cispadana passi tra via Monsignore di Sotto e via Tassinari».
Intanto mercoledì in sala di consiglio si è riunita la commissione comunale Ambiente per l’analisi delle istanze pervenute da associazioni ambientaliste e di categoria e il confronto tecnico con l'amministrazione. Obiettivo, arrivare in tempi brevi a definire le osservazioni con le proposte di modifica migliorative del tracciato, che il Comune di Cento andrà a presentare entro il 29 marzo in Commissione di Via.
Beatrice Barberini
Se da un lato, le civiche di Buonacompra e XII Morelli hanno condiviso la proposta di modifica del passaggio in galleria, quella di Alberone ha confermato l'attuale tracciato, il C2c. «Un comportamento che riteniamo grave – dicono i cittadini impattati – visto che nessuno di noi è mai stato interpellato. Ribadiamo lo sconcerto e il disappunto per un atteggiamento che va a danneggiare una parte di Alberone. Per questo, chiediamo le dimissioni della civica».
Immediata la replica del presidente Tiziano Balboni che respinge al mittente la richiesta: «Quando la consulta avrà finito il suo compito, si dimetterà. Certamente non perché lo richiede Galletti e una piccola minoranza. Prendiamo le distanze dalle inqualificabili offese apparse sui cartelli anonimi affissi domenica in paese. in ogni modo – dice Balboni – la consulta è ferma nel sostenere che il tracciato condivisibile rimane l'attuale C2c».
Dall'incontro a Pilastrello invece, è emerso un «fermo sì all'ipotesi di modifica del passaggio in galleria e più a nord».
Dal Comitato No C2c e dai cittadini anche «massima solidarietà» al presidente della consulta di Buonacompra-Pilastrello Bozzoli, al portavoce del Comitato Galletti, e al sindaco Toselli, presi di mira dai cartelli.
Rivolgendosi agli anonimi che «si nascondono dietro a non ben definite sigle, e che dichiarano che il C2c sia meno impattante», il gruppo di cittadini impattati rimarca: «Sono gli stessi che, per non correre il rischio che venga accolta l'idea della galleria, preferiscono dire No Autostrada, per essere certi che la Cispadana passi tra via Monsignore di Sotto e via Tassinari».
Intanto mercoledì in sala di consiglio si è riunita la commissione comunale Ambiente per l’analisi delle istanze pervenute da associazioni ambientaliste e di categoria e il confronto tecnico con l'amministrazione. Obiettivo, arrivare in tempi brevi a definire le osservazioni con le proposte di modifica migliorative del tracciato, che il Comune di Cento andrà a presentare entro il 29 marzo in Commissione di Via.
Beatrice Barberini
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