Nel 2009 il primo passivo, poi il declino
Il buco di 433 milioni dopo 178 anni di vita
Pochi lo ricordano, ma Carife è una delle più antica Casse di risparmio italiane, fondata nel 1838. E allora, come è possibile che dopo 178 anni di vita una banca faccia crac? In attesa della verità...
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Pochi lo ricordano, ma Carife è una delle più antica Casse di risparmio italiane, fondata nel 1838. E allora, come è possibile che dopo 178 anni di vita una banca faccia crac? In attesa della verità penale che si sta scrivendo con l’inchiesta sul crac, occorre far fede degli atti dei commissari Blandini e Capitanio che spiegano che dopo la metà degli anni 90’, la banca cresce e ha il suo suo picco con la nascita del Gruppo Carife. Ma il colosso aveva piedi di argilla: con bilanci dalla metà degli anni 2000 con segni meno. Il 2007 Carife chiude con più 35,456 milioni, ma nel 2008 scende a 23,816 milioni di attivo. Nel 2009 il bilancio si chiude con un passivo di 70 milioni di euro (attenzione qui inizia l’inchiesta per il crac). Nel 2010, Carife va sotto di 46.593 milioni e nel 2012 il segno meno è davanti a 104.741 milioni. Bankitalia lancia il primo allarme e ha inviato intanto gli ispettori nel 2009 che mettono in luce difficoltà nella gestione dei crediti dei «grandi clienti», poi insolventi. Viene in luce una organizzazione interna con criticità evidenti: tra gli organi che decidono e accolgono le decisioni (dirigenti e vertici, attenzione, una parte di indagati) e quelli di controllo (cda e collegio dei sindaci: a riattenzione, altri indagati). Gli atti delle ispezioni del 2009 e del 2012 di Banca Italia sono tutte nell’inchiesta della procura. E quella del 2012, evidenzia che nonostante aumento di capitale e cambio dei vertici (via Murolo e Santini, dentro Lenzi, Grassano e poi Forin) i risultati non cambiano, peggiorano (l’inchiesta sull’aumento di capitale lo dimostrerebbe). Con due anni di commissariamento non si riesce a far granchè: dal 1 febbraio 2013 al 31 marzo 2015, emerge una perdita lorda di 376 milioni di euro. I commissari tentano il possibile ma il 22 novembre 2015 arriva il Salvabanche, il 10 febbraio2016 l’insolvenza. Dopo 178 anni, Carife ha fatto crac. E il buco è di 433 milioni.
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