Il pastore si difende: ho i permessi
Ostellato, continua la guerra del latte: «Pago 3mila euro di affitto l’anno»
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OSTELLATO. A stemperare il braccio di ferro tra Comune di Ostellato ed alcuni agricoltori da un parte ed il pastore toscano, locatario di un appezzamento di terreno in via Mezzanina, interviene il legale di quest’ultimo, l’avvocato Adriano di Falco. «Il mio assistito ha la disponibilità materiale dell'area agricola - specifica Di Falco - in forza di regolare contratto di comodato d'uso, da qualificarsi oneroso, in quanto stipulato, in corso di vertenza giudiziaria, innanzi al Tribunale di Ferrara, tra il comodatario ed i comodanti, al fine di transigere amichevolmente e stra giudizialmente la suindicata vertenza». Insomma le accuse rivolte al pastore, il cui contratto è in essere sino al 2021 e per il quale versa 3mila euro di affitti annui (1500 euro a cadenza semestrale), sarebbero infondate, perché, come spiega Di Falco «l’ovile è regolarmente dichiarato all’Asl di competenza, la quale provvede, a sua volta, ai dovuti controlli». Non solo, visto che secondo il riscontro fornito dallo stesso legale, a carico dell'ovile non sarebbero stati emanati provvedimenti di natura inibitoria. Dal canto suo, il pastore, ritenendolo un ingiusto accanimento quello subito, al solo scopo di allontanarlo, con carte alla mano, mostra in sequenza una serie di provvedimenti che di fatto legittimano la sua permanenza in via Mezzanina. L’appezzamento di terreno nel quale vengono ricoverate le pecore dopo le giornate al pascolo, è circondato da altri campi recintati. Non vi sono tracce di apparecchiature destinate alla produzione di formaggi, mentre il latte munto dagli ovini è oggetto di vendita nei circuiti autorizzati. Altro aspetto oggetto di contestazione concerne l’ovile stesso, struttura pre-esistente all’arrivo del pastore con tettoia in materiale metallico e non in eternit». «Ne consegue che in caso di demolizione della tettoria - chiarisce Di Falco -, per esecuzione forzata della predetta ordinanza sindacale, i comodanti, saranno ritenuti inadempienti e responsabili del contratto di comodato d'uso, la cui efficacia spirerà nel giugno 2021». Resta ora solo da attendere l’esito dell'incontro che convocherà il Prefetto, così come richiesto dal Comune di Ostellato e dalle associazioni agricole.
Katia Romagnoli
Katia Romagnoli
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