La Nuova Ferrara

Ferrara

Proteste nel Mezzano

Le trivelle tornano a cercare idrocarburi

 Le trivelle tornano a cercare idrocarburi

“Trava2” per un mese autorizzata alle attività esplorative. I cittadini preoccupati. I sindaci: abbiamo le mani legate  

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOMAGGIORE. A metà tra i Comuni di Portomaggiore Ostellato, lungo la via Mondonuovo, è spuntato un cartello: “Trava2”. E in tanti, passando soprattutto col buio, hanno visto le luci della piattaforma. «Sì, la società Aleanna sta portando avanti i rilievi tecnici per capire se vi è o meno la presenza di idrocarburi nel sottosuolo», spiegano i sindaci Nicola Minarelli e Andrea Marchi. La polemica, alimentata dalla velocità (e forse dalla mancanza di filtri) della rete su cui viaggia, sta assumendo proporzioni importanti. «Abbiamo visto la piattaforma illuminata, chiediamo al sindaco (in questo caso Minarelli, ndr) cosa sta succedendo nel Mezzano perché trivellano mettendo a rischio la nostra incolumità e nessuno fa niente. Non era stato redatto un documento in cui gli amministratori manifestavano la loro contrarietà? Possibile che nessuno abbia potere in tal senso?». Sì, possibile. «Premesso che si tratta si indagini esplorative e non di estrazione - spiega il primo cittadino di Portomaggiore - è certamente vero che abbiamo espresso tanto con delibera dell’Unione Valli e Delizie quanto nei singoli consigli comunali la ferma contrarietà e i nostri poteri si fermano qui. Non possiamo fare nulla, ma davvero. La legge nazionale avoca al ministero l’ultima parola per la proceduta di Via e noi non possiamo fare altro che rilasciare le autorizzazioni per i rilievi, si tratta di atti dovuti».
Così è, ma convincere i cittadini non sembra così semplice. «Siamo nella fase di ricerca del pozzo eventualmente da coltivare - va avanti Andrea Marchi -. La piattaforma è fatta di una torre e da una sonda, una specie di ago che rileva la presenza di idrocarburi. Nessuno sta quindi scavando e anche nel caso dovessero trovare quello che gli interessa, passeranno anche anni prima di ottenere le autorizzazioni e magari, e ripeto magari nel frattempo potremmo anche trovare una via d’uscita». Ed è sempre Marchi a dire che «il lavoro durerà un mese e il monitoraggio è continuo, tanto che il periodo scelto non è casuale ma dal ministero hanno cercato di rispettare la nidificazione di alcune specie, come anche di individuare il periodo ottimale». Infine, «quando smantelleranno sul terreno non resterà nulla, se non una piccola base di cemento. Noi non siamo d’accordo, lo abbiamo più volte ribadito e continueremo a percorrere tutte le strade percorribili anche perché non riteniamo possibile il non potere dei sindaci. Ma nello stesso tempo ribadisco che al momento non c’è nulla di concreto».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google