Paragone alla sala estense e sit-in dei comitati
«Perchè nessun ha vigilato sui bilanci»
Fuori dalla Sala Estense un sit-in del Comitato “No al Salvabanche, Dentro, invece, lo spettacolo di Gianluigi Paragone, giornalista di La7, su banche e finanza, GangBank, mettendo in luce i grandi...
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Fuori dalla Sala Estense un sit-in del Comitato “No al Salvabanche, Dentro, invece, lo spettacolo di Gianluigi Paragone, giornalista di La7, su banche e finanza, GangBank, mettendo in luce i grandi errori finanziari di cui è vittima il cittadino. E quale città più adatta ad accogliere lo spettacolo se non Ferrara, dove il crac Carife sta crescendo sempre più? «Lo spettacolo, da cui nascerà un libro, è frutto di una lunga esperienza televisiva oltre che di radio - spiega Paragone -. Siamo immersi in un modo a rate, dove il cittadino è costretto per pagare i debiti in cui è immerso, a vendersi a qualunque lavoro». «Viene così meno la tutela del lavoro, difeso dall’articolo 1 della Costituzione e artefice del meccanismo perverso è il neo liberismo, che è riuscito a trasformare i cittadini in gente indebitata» sottolinea il giornalista. Lo scopo dello spettacolo? «Voglio far capire, attraverso la pubblicità, le notizie dei giornali, le canzoni, che la verità l’abbiamo sotto gli occhi, ma non riusciamo a vederla. Si sta disegnando uno scenario di invisibilità sociale, in nome della modernità». E a proposito di Carife, il noto giornalista , spiega che «possiamo fare mille ricorsi, ma il primo giudice dovrebbe essere la Costituzione. Perché le autorità competenti non hanno vigilato? Perché i bilanci di queste banche sono stati vidimati da società di consulenza?». Ma non basta. Perché, nonostante tutto, fa notare Paragone, «nemmeno l’1% è in carcere per crimini economici: appena 320 le persone in carcere per questo reato. Con lo spettacolo ribadisco la necessità di tornare allo Stato, e il rifiuto del neo liberismo e delle liberalizzazioni». Consigli per i risparmiatori? «Affidarsi a importanti associazioni». (v.c.)
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