Via al dopo-PalaSpecchi Ad aprile la convenzione
Entro una decina di giorni sarà completato l’abbattimento dell’ex palestra Poi il nuovo accordo per il piano di recupero e lo sdoppiamento delle proprietà
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Una cinepresa ben maneggiata potrebbe portare quelle immagini sul set di un film di fantascienza: tre figure in tuta bianca che si aggirano sotto la sagoma incombente di un sito abbandonato. Non lontano dalla ruspa che da mercoledì sta demolendo i muri di un’ex palestra del complesso del PalaSpecchi, già esibita come un trofeo da Pd e Lega Nord (anche se schierati su fronti politici opposti) si muovono senza far rumore gli addetti alla bonifica impegnati nella derattizzazione di un’area che negli ultimi anni è diventata un rifugio sicuro per i topi del vicinato. La benna comandata da personale Armofer affiancato da un supervisore della Intercantieri Vittadello, la società che gestirà il cantiere della “rinascita” del PalaSpecchi, continuerà a operare nell’ala più vicina al Pala Hilton Pharma per un’altra decina di giorni.
«Gli step successivi - spiega l’assessore all’Urbanistica Roberta Fusari - prevedono il completamento della bonifica con la rimozione dei cumuli di materiale vegetale e di altro tipo, azione propedeutica all’avvio del cantiere per il recupero dell’area, come previsto dal piano del 2011». Due saranno le proprietà che conviveranno all’interno del comparto che si estende fra via Beethoven, via Tassoni e il prospetto laterale del Pala Hilton Pharma. Una sarà del Fondo immobiliare "Ferrara Social Housing" che agirà proprio sul PalaSpecchi, smontandone le parti ammalorate e mantenendo la struttura di cemento armato con l’obiettivo finale di ricavarci residenze sociali, negozi, uffici, servizi vari e la futura sede della polizia municipale che sorgerà al posto dell’ex albergo. Il confinante sarà “Ferrara 2007”, che fa capo al gruppo Parnasi ed è l’attuale proprietario dell’intera superficie. Nel verde che si apre verso via Tassoni sorgerà un parco pubblico e, accanto, alcune abitazioni che non si eleveranno oltre i tre piani. L’area della palestra in demolizione sarà “particellata” tra Fondo immobiliare e “Ferrara 2007” mentre lo stabile che ospita il parcheggio vicino a via Beethoven lascerà il posto a un’area commerciale.
Ad aprile, questo il programma del Comune, sarà stipulata la nuova convenzione urbanistica che consentirà di aprire il cantiere del dopo-PalaSpecchi attivando il fondo immobiliare. I lavori procedono sotto lo sguardo vigile del vicinato, sempre pronto a scattare foto e fare domande. «Perché - chiedeva ieri una residente - davanti all’area del cantiere non è comparso nessun cartello che annuncia scopo e durata dei lavori?».
«Gli step successivi - spiega l’assessore all’Urbanistica Roberta Fusari - prevedono il completamento della bonifica con la rimozione dei cumuli di materiale vegetale e di altro tipo, azione propedeutica all’avvio del cantiere per il recupero dell’area, come previsto dal piano del 2011». Due saranno le proprietà che conviveranno all’interno del comparto che si estende fra via Beethoven, via Tassoni e il prospetto laterale del Pala Hilton Pharma. Una sarà del Fondo immobiliare "Ferrara Social Housing" che agirà proprio sul PalaSpecchi, smontandone le parti ammalorate e mantenendo la struttura di cemento armato con l’obiettivo finale di ricavarci residenze sociali, negozi, uffici, servizi vari e la futura sede della polizia municipale che sorgerà al posto dell’ex albergo. Il confinante sarà “Ferrara 2007”, che fa capo al gruppo Parnasi ed è l’attuale proprietario dell’intera superficie. Nel verde che si apre verso via Tassoni sorgerà un parco pubblico e, accanto, alcune abitazioni che non si eleveranno oltre i tre piani. L’area della palestra in demolizione sarà “particellata” tra Fondo immobiliare e “Ferrara 2007” mentre lo stabile che ospita il parcheggio vicino a via Beethoven lascerà il posto a un’area commerciale.
Ad aprile, questo il programma del Comune, sarà stipulata la nuova convenzione urbanistica che consentirà di aprire il cantiere del dopo-PalaSpecchi attivando il fondo immobiliare. I lavori procedono sotto lo sguardo vigile del vicinato, sempre pronto a scattare foto e fare domande. «Perché - chiedeva ieri una residente - davanti all’area del cantiere non è comparso nessun cartello che annuncia scopo e durata dei lavori?».
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