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Boato nella notte: salta il bancomat della Centro Emilia

Boato nella notte: salta il bancomat della Centro Emilia

Lagosanto, il colpo allo sportello del centro commerciale. Rubati 6mila e altri 10mila sono rimasti incastrati

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LAGOSANTO. Una violenta deflagrazione, con il ricorso a materiale esplodente al plastico, ha fatto saltare alle prime luci dell’alba (25 marzo) il bancomat, posto nell’area commerciale di Lagosanto, a pochi passi dal supermercato Aliper. L’allarme è scattato attorno alle 4.30 dalla filiale della Banca Centro Emilia, davanti all’ingresso della quale era posto il bancomat. Nel giro di pochi minuti sono giunti i carabinieri del Norm di Comacchio e della stazione di Lagosanto che hanno subito provveduto a transennare l’area interessata dall’esplosione. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, ignoti, probabilmente con una certa attitudine al maneggio di materiale esplodente, hanno piazzato un quantitativo di carica esplosiva tale da far deflagrare il bancomat, sino a scardinarlo.

Anche una parete in cemento armato del vicino negozio Matex, che vende abbigliamento da lavoro, ha riportato danni, per fortuna non ingenti. Secondo una prima stima i malviventi sarebbero riusciti a fuggire con una somma che si aggira sui 6mila euro in contanti, mentre un quantitativo di banconote pari a circa 10mila euro sarebbe stato rinvenuto tra la porta d'ingresso della banca e la parete del vicino negozio, anch'essa andata in frantumi, come il bancomat. Il colpo è stato messo a segno dopo che le videocamere presenti nell'area commerciale sono state girate.

Sul posto è stata chiamata la direttrice della filiale laghese della Banca Centro Emilia, Marcella Fogli, alla quale i carabinieri hanno restituito tutte le banconote rinvenute. Sono naturalmente in corso ad ampio spettro le indagini da parte degli inquirenti per assicurare alla giustizia i malviventi. Dopo che l'area è stata transennata per consentire ai carabinieri di effettuare rilievi fotografici e riprese video, la ricerca è stata approfondita allo scopo di individuare la presenza di eventuali tracce lasciate da coloro che hanno messo a segno il colpo. «C’era un disastro qui stamattina - racconta un dipendente del negozio Matex -, tra pietrisco, fumo e polvere, oltre al muro esploso. Abbiamo portato fuori parecchio vestiario coperto di polvere».
Katia Romagnoli

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