Ed Hera manda le bollette A Ferrara occhio alla Tari
Gli inviti a pagare sono oltre settantamila in maggioranza utenze domestiche Il vademecum con le scadenze per il versamento della tassa sui rifiuti
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Occhio alla buchetta della posta perché in questi giorni arrivano gli inviti di pagamento della Tari: 62.343 per le utenze domestiche e 8.183 per quelle non domestiche. Le procedure sono nella sostanza confermate, tranne qualche novità pensata per ridurre il rischio code in via Maverna e per una stretta ai tempi a disposizione di evasori, imprecisi o distratti. L’importo da versare sarà immutato rispetto allo scorso anno. «Abbiamo mantenuto le tariffe invariate, nonostante non fossimo obbligati dalla legge», dice l’assessore comunale al bilancio Luca Vaccari, affiancato dalla dirigente dei Servizi tributari Piera Pellegrini e dalla responsabile dell'unità organizzativa Tari Paola Scanavini. Attenzione alle date: si può saldare in un’unica soluzione entro il 16 giugno, oppure in quattro rate con scadenze 16 aprile, 16 giugno, 16 settembre e 16 dicembre. Nella busta inviata si troveranno i modelli F24 semplificati da utilizzare e l’invito conterrà i dati utili per il calcolo dell’imposta complessiva, oltre a eventuali crediti derivanti dal conferimento nelle isole ecologiche o da maggiori somme pagate nel corso del 2016. Oltre a presentarsi in via Maverna con i moduli già compilati e la documentazione richiesta in fotocopia, i contribuenti sono invitati, anche a loro vantaggio, a non affollare gli uffici già a metà aprile. «L’anno scorso – dicono dal Comune – abbiamo avuto in tutto 14mila persone agli sportelli, mentre 7mila pratiche le abbiamo smaltite via Pec. E’ dovuto anche venire un vigile urbano per controllare il tutto». Non c’è fretta per chi deve variare le posizioni (per esempio dopo un cambio di residenza) e ricalcolare i pagamenti: lo si può fare entro il 30 giugno per le variazioni relative al 2016 non ancora inserite e/o pervenute, ed entro il 31 dicembre per quelle del 2017, a conguaglio nell'anno successivo. Le denunce possono anche essere inviate via posta elettronica all'indirizzo servizitributari@cert.comune.fe.it e a disposizione c’è il numero verde 800-654.866. Inoltre, il numero di accessi verrà stabilito in funzione delle ore di apertura degli sportelli: nei giorni di ricevimento nella fascia mattutina (8.40-12.40) il numero massimo di prenotazioni (numeratore elimina code) sarà pari a 150, mentre al pomeriggio (martedì, 14.40-16.40) il numero massimo scende a 35. Capitolo recupero dell’evasione. Saranno circa 10mila gli atti di accertamento da recapitare entro giugno. Dopo averlo ricevuto, il contribuente avrà 60 giorni di tempo per presentare osservazioni e chiedere l'eventuale rideterminazione del tributo.
Fabio Terminali
Fabio Terminali
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