ostellato
Il Comune contro il pastore
Costruzione abusiva, le ruspe sono bloccate da 700 pecore
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OSTELLATO. Anche il Comune di Ostellato interviene sulla vicenda che vede contrapposti un pastore toscano, locatario di un terreno in via Mezzanina ed alcuni agricoltori confinanti. «L’amministrazione comunale ha compiuto negli anni tutti gli atti necessari in base alla propria potestà amministrativa - dichiara l’avvocato Carlotta Gaiani dello studio Fabio Anselmo, per conto del Comune di Ostellato -, avendo rilevato un abuso edilizio. C’è un’ordinanza sindacale che ingiunge la demolizione del manufatto abusivo. Tutti gli atti del Comune sono inoppugnabili e definitivi». L’ordinanza emessa nell’ottobre 2015 dall’Unione dei Comuni Valli e Delizie Estensi, contesta al proprietario e al comodatario la costruzione abusiva, intimando la demolizione ed il ripristino dei luoghi entro 90 giorni dalla notifica. «Non risulta che sia stato presentato ricorso al Tar per impugnare l’ordinanza e - prosegue la Gaiani - il termine è già scaduto». Il Comune di Ostellato ha quindi inteso procedere d’ufficio per rendere l’ordinanza esecutiva, ma le ruspe hanno dovuto fermarsi, perché le strutture abusive risultano utilizzate come ricovero di una parte dei 700 ovini custoditi dal pastore. «È stato aperto un fascicolo in Procura - aggiunge il legale -, mentre l’interessato, in un verbale di sopralluogo effettuato dalla polizia municipale, si è impegnato a trovare una soluzione alternativa entro la prima decade di ottobre 2016 e invece siamo ancora qua». Nel carteggio tra istituzioni, avvocati e le parti, si inserisce pure il coinvolgimento dell’Asl, a cui lo studio legale di Fabio Anselmo ha chiesto un pronunciamento sollecito in ordine alle parti di competenza. (k.r.)
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