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Il prezioso abbraccio tra Slow Food e il Delta 

Il prezioso abbraccio tra Slow Food e il Delta 

Goro, valorizzazione delle eccellenze tipiche locali e delle tradizioni territoriali Il sindaco: facciamo di tutto per garantire un futuro alle nuove generazioni

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GORO. Con uno sguardo rivolto al futuro ed uno rivolto al passato, nell’ottica di una valorizzazione condivisa delle eccellenze tipiche locali e delle tradizioni territoriali, ieri pomeriggio a Palazzo Bellini ha preso forma un protocollo di intesa, che abbraccia tutti i Comuni del Delta ed il Parco del Delta del Po, sotto gli stendardi di Slow Food Italia. Dopo i saluti del vice sindaco Denis Fantinuoli, che ha ricordato come il 20 dicembre scorso Comacchio abbia fatto da apripista al nuovo percorso, «che ci vede tutti insieme a cogliere una nuova sfida e con essa molteplici opportunità di crescita», ha preso la parola Sonia Chellini, vice-presidente di Slow Food. «Fa piacere che tra realtà territoriali che si affacciano sul mare ed altre dell'entroterra rivolte all'agricoltura - ha commentato Chellini -, sia scaturita la volontà di collaborare, sposando i principi di Slow Food, improntati alla salvaguardia e allo sviluppo sostenibile. Qui sta il succo di un protocollo condiviso - ha aggiunto -. Ringrazio chi ha deciso di essere con noi attore di questo processo». Degna di nota è la scelta di Slow Food di convocare proprio a Comacchio una delle tre riunioni annuali del proprio Consiglio Direttivo, in occasione dell'apertura del Museo delta Antico e delle Giornate del Fai di Primavera. Massimo Medri, presidente del Parco Del Delta ha ricordato i due presidi slow food regionali, l'anguilla marinata lagunare ed il sale di Cervia, confidando nello «sforzo delle imprese per mettere a valore il patrimonio del Delta». Presenti tutti i sindaci del Delta, il direttore del Parco Veneto Marco Gottardi ed amministratori del Comune di Porto Tolle. In rappresentanza dell'Unione dei Comuni del Delta è intervenuto Diego Viviani, sindaco di Goro, che ha rimarcato come «ci stiamo mettendo il massimo impegno per dare a questo territorio una destinazione futura, lavorando tutti insieme per attingere a fondi comunitari importanti».
Katia Romagnoli

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