«Palazzo Diamanti? Come Beaubourg»
di Marcello Pulidori
L’annuncio del ministro Franceschini ieri al Salone del restauro. La Pinacoteca Nazionale nelle grandi sale del Castello
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Un Dario Franceschini di corsa («Abbiamo un’oretta, poi dovrò partire in treno per Milano....») ma pieno di idee e con un pieno di entusiasmo, quello arrivato ieri alle 9,35 davanti all’ingresso della Fiera di Ferrara. Accolto dal presidente di Ferrara Fiere, Filippo Parisini, il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, il nostro ministro della cultura, ha percorso il labirinto e gli spazi aperti sui quali si snoda la 24ª edizione del Salone del restauro, più tecnicamente chiamato salone dell'economia, della conservazione delle tecnologie e della valorizzazione dei beni culturali e ambientali. Interpellato al suo arrivo sulle faccende più strettamente ferraresi, Franceschini ha ribadito, intanto, che la pinacoteca nazionale (ora al piano nobile di Palazzo Diamanti, dove sono raccolti dipinti della scuola ferrarese dal Duecento al Settecento) troverà spazio all’interno del Castello Estense, in particolare, ha confermato il ministro, «negli spazi liberati dagli uffici e che oggi, appena possibile, potremo restituire alla cultura». Legato a doppio filo al trasferimento della pinacoteca nazionale c’è però la nuova formula ideata da Franceschini per il futuro di Palazzo Diamanti, «una sede - ha detto ancora il ministro assediato da giornalisti e visitatori - che, grazie soprattutto a Franco Farina, negli anni è diventato un punto di riferimento della cultura italiana, un luogo dell’arte che tutti gli italiani e non solo conoscono. Dovremo essere bravi - ha proseguito Franceschini - nel continuare a valorizzare al massimo Palazzo dei Diamanti (ideato dall’architetto Biagio Rossetti e splendidamente situato nel cosiddetto Quadrivio degli angeli, ndr) riuscendo nel contempo a fare ancora di più del Castello la migliore sede possibile della Pinacoteca nazionale». Per Palazzo dei Diamanti, poi, Franceschini ha coniato una felicissima definizione, dicendo che «sarà il Beaubourg del Rinascimento». Per dirla nel modo migliore e tenendo conto di cosa è il Beaubourg (o centro Pompidou) di Parigi, Palazzo Diamanti è dunque destinato a diventare una sede artistica multimediale, nel cuore di Ferrara, una sede/istituzione culturale all'insegna del multi-disciplinare, dove troverà spazio anche l'arte moderna ed a cui si potranno affiancare biblioteche, museo del design, attività musicali, cinematografiche e audio-visive. Uno spunto che potrebbe anche portare, non appena Palazzo dei Diamanti sarà “riconvertito”, ad ospitare anche un museo del cinema, ed in particolare del cinema ferrarese. Chiaro l’intento del responsabile del dicastero di via del Collegio Romano: consolidare la fama ed il prestigio acquisiti nei decenni da Palazzo dei Diamanti, ma nel contempo ridare nuova linfa al monumento simbolo di Ferrara, il Castello Estense, con l’introduzione nelle sue sale della prestigiosa Pinacoteca Nazionale. Passando in rassegna i numerosi stand occupati dalle imprese che operano nel settore del restauro e della conservazione dei beni culturali, il ministro si è soffermato su alcune vere e proprie eccellenze italiane, come quella dei nuovissimi visori “applicati” al Colosseo (ma che potranno essere utilizzati anche per altri monumenti) che consentono al visitatore, semplicemente indossando il visore come si fa con un paio di occhiali, una visita virtuale ma tridimensionale e molto realistica all’interno dell’Anfiteatro Flavio (l’antico nome del Colosseo), il monumento più noto (e visitato) al mondo. Sul finire Franceschini ha poi annunciato che «tra i progetti del Governo Gentiloni c’è anche quello di creare una Protezione civile solo per i beni culturali», un progetto non nuovissimo ma consentirebbe di salvare i tesori artistici del Paese che ne detiene il maggior numero al mondo. Una idea di museo diffuso, come viene definita la rete di istituzioni legate all’arte e alla cultura, che Franceschini in qualche modo ha “ribattezzato” con la sua presenza di ieri mattina al Salone di Ferrara.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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