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Salvo il punto nascite dell’ospedale Santissima Annunziata 

Salvo il punto nascite dell’ospedale Santissima Annunziata 

La commissione regionale ha proposto la deroga La situazione sarà riesaminata alla fine dell’anno

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CENTO. Il punto nascita dell’ospedale di Cento è salvo. Lo ribadisce lo studio della commissione nascita della Regione Emilia Romagna che salva anche quello di Mirandola, nel Modenese, È quanto emerge dalla “Proposta di ridefinizione della rete” del gruppo di studio che ha valutato i dati, fino a novembre 2016, dei reparti di neonatolgia che non raggiungono i 500 parti l’anno, proprio per valutare la possibile richiesta di deroga. Deroga che infatti la commissione ha proproposto al ministero per il punto nascita di Cento (e di Mirandola), giustificata «dalle difficoltà attraversate, dalle sensibilità e dalle aspettative degli abitanti delle aree terremotate». E comunque una situazione da riesaminare «alla luce dei risultati conseguiti», alla fine del 2017.
Quello della commissione regionale costituisce un passaggio ufficiale sulla continuotà del punto nascita dell’ospedale di Cento dopo che già lo scorso autunno l’assessore reigonale Venturi si era “speso” nel corso di un incontro con il sindaco Toselli, rassicurando i centesi su come il Santissima Annunziata abbia un'identità precisa e si possa candidare ad avere un ruolo anche verso una parte della provincia di Bologna, inserendosi in ragionamenti di complementarietà con altri territori e le strutture vicine. Ed evidenziando l’auspicata deroga per i punti nascita.
Da evidenziare come la commissione regionale abbia peraltro rilevato che i dati delle nascite all’ospedale di Cento abbiano accusato una flessione consistente. Nei documenti che fanno parte della relazione, infatti, si nota come le nascite all’ospedale di Cento siano state 672 nel 2011, diventando 599 nel2012 - l’anno del sisma - per poi procedere con un continuo calo negli anni successivi. Così le nascite sono state 568 nel 2013 e sono scese sotto la soglia di 500 all’anno a partire dal 2014, quando furono 498.
La diminuzione della natalità all’ospedale centese è continuata poi nel 2015, con 448 nascite. Con le considerazioni espresse nella relazione, comunque, la commissione giustifica il calo con la situazione post sisma e nello stesso tempo non va dimenticato come la stessa Regione abbia evidenziato a più riprese la funzionalità dell’ospedale di Cento per un territorio che non è limitato solo all’Alto Ferrarese.

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