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la causa fu attivata da Grassano 

Tribunale imprese decide sui danni contro Murolo

Tribunale imprese decide sui danni contro Murolo

Se sul versante penale l’inchiesta sul crac di vecchia Carife sta muovendo i primi passi, sul versante civile, invece, si è ormai arrivati alla chiusura, almeno di una delle cause in corso: quella...

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Se sul versante penale l’inchiesta sul crac di vecchia Carife sta muovendo i primi passi, sul versante civile, invece, si è ormai arrivati alla chiusura, almeno di una delle cause in corso: quella dell’azione di responsabilità contro l’ex direttore generale Gennaro Murolo (dimessosi il 14 settembre 2009, con incentivo milionario) sulla quale deciderà a breve il giudice del tribunale delle imprese, Daria Sbariscia. Perchè l’azione contro Murolo non è stata accorpata all’azione per danni attivata nel 2015 dai commissari contro 31 ex amministratori vecchia Carife (più o meno gli stessi ora indagati per le bancarotte fraudolente). Due cause diverse, dunque, e per quella contro Murolo siamo al rush finale, mentre l’altra è in fase di stallo: si attende che lo stesso giudice sciolga la riserva sulla superperizia d’ufficio che dovrà quantificare i danni a vecchia Carife, valutati mezzo miliardo di euro dai periti di Nuova Carife. Sull’azione contro Murolo emerge, però, un particolare importante che potrebbe aiutare gli inquirenti a capire ruoli e funzioni degli indagati nel crac: a decidere di attivare la richiesta danni contro Murolo, per la sua presunta malagestione, era stato nel settembre 2010 il direttore generale che lo aveva sostituito, Giuseppe Grassano, il nuovo cda e il neo presidente Sergio Lenzi: azione civile da allora non ancora conclusa, tanto per dare idea dei tempi della giustizia.

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