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Avis, il futuro è in mano ai giovani 

Avis, il futuro è in mano ai giovani 

L’assemblea provinciale ad Ostellato che ha festeggiato i 50 anni della sezione

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OSTELLATO. La sessantaseiesima assemblea provinciale Avis è iniziata con un simbolico minuto di silenzio in memoria dei donatori defunti e del presiedente della sezione di Mesola Andrea Barone, recentemente scomparso. A fare gli onori di casa, davanti alle 120 persone presenti nella sala civica di Corte Valle, è stato il presidente ostellatese Fosco Spadoni, da poco riconfermato alla guida dell'associazione: «Ringrazio tutti i partecipanti e i volontari presenti a questa assemblea che si tiene qui a Ostellato per celebrare i nostri 50 anni di sezione: la nostra associazione è nata il 9 aprile 1967. Quelli appena trascorsi sono stati anni di contributo alla crescita sociale. Vogliamo proseguire in questa direzione, inserendo sempre più giovani all'interno del nostro movimento. Ricordo, in questo senso, che sono appena entrati a far parte del nostro consiglio due ragazzi Paolo Grandi e Riccardo Vanzi». In seguito è intervenuto il sindaco Andrea Marchi: «Per noi è motivo di soddisfazione vedere tanta gente del volontariato qui riunita. Quella dell'Avis è un'attività fondamentale che si qualifica proprio perché si rivolge a chi ha bisogno. Quando si parla di Avis c'è un riconoscimento importante poiché essa rappresenta un marchio di garanzia nel far attività di volontariato in maniera seria, affidabile e competente. Un'associazione organizzata e sempre in prima fila non solo sul tema delle donazioni ma anche con la collaborazione intensa con le altre realtà associative del territorio». Presente alla mattinata anche il consigliere nazionale, Albertino Ferri:«Abbiamo segnato la storia del nostro paese dando un contributo significativo anche sul piano culturale. Il numero delle persone che abbiamo coinvolto nel tempo è stato quantitativamente incredibile: siamo un milione e 300 mila in tutta Italia». Florio Ghinelli, presidente provinciale uscente, ha presentato la relazione del consiglio. Il primo tema è stato quello dell'accreditamento, con menzioni per le varie sedi sparse per la provincia, prima di passare alla lettura dei dati, che sono risultati positivi anche sui giovani, per merito della politica fatta nelle scuole. Sono proseguite relazioni in particolare alle attività del consiglio direttivo, alla finanziaria e ai bilanci, prima dell'approvazione del bilancio consuntivo dell’anno 2016 e di quello preventivo dell’anno in corso. Infine vi è stata l’elezione dei componenti del nuovo consiglio direttivo per il quadriennio 2017-2020. (al.du.)

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