Ferrara, Vinyloop in crisi: futuro in dubbio
Non garantita l'attività oltre il 2017. L'azienda che ricicla Pvc è in perdita, difficile anche la Cassa integrazione. Appello dei sindacati alle istituzioni
FERRARA. Vinyloop non ha garanzie di continuità produttiva oltre il 2017 e la sorte dei 17 dipendenti è appesa a un filo. È il risultato dell’incontro svolto il 23 marzo tra le segreterie provinciali della Filctem, Femca e Uiltec, la Rsu e la direzione aziendale, in presenza di rappresentanti della proprietà, per analizzare la situazione di crisi attraversata dalla società.
La direzione aziendale di Vinyloop, leader mondiale nell’ambito del riciclo del Pvc, ha rappresentato alla delegazione sindacale il quadro delle difficoltà economiche, caratterizzate anche nel 2016 da un bilancio di esercizio consuntivo chiuso con un importante disavanzo, nell’ordine di milioni di euro. Le cause sono imputabili alla crisi di mercato del Pvc derivato dall’attività di riciclo, dal quadro normativo vigente in Europa in materia di sostanze pericolose e dai rilevanti costi dell’energia (il triplo rispetto a Rosignano Solvay).
«La proprietà di Vinyloop - riferiscono i sindacati - ha comunicato che il futuro della società è legato al raggiungimento del pareggio di bilancio, perseguibile attraverso l’abbattimento progressivo dei costi di gestione e il miglioramento qualitativo della produzione in conformità con i regolamenti europei», cioè la lavorazione di Pvc proveniente da rifiuti post-industriali e privo di additivi inquinanti, non più utilizzabili in Europa.
Il disavanzo dovrebbe essere ridotto del 25% già nel 2017. La delegazione sindacale ha obiettato all’azienda che la struttura impiantistica di Vinyloop è dimensionata per attività di ricerca nell’ambito del riciclo del Pvc, con il conseguente inquinamento evitato, e non di produzione. I rappresentati dei lavoratori considerano impraticabile ogni riduzione del personale, e a fronte della proposta aziendale di ricorso alla cassa integrazione, per affrontare l’attuale situazione di crisi, hanno «chiesto garanzie per la prosecuzione dell’attività, che nel corso dei precedenti incontri era stata dichiarata certa solo sino al termine del 2017.
La proprietà ha ribadito il proprio interesse per Vinyloop, ma ha comunicato - si legge nella nota sindacale - di non poter offrire garanzie per il prosieguo dell’attività, di voler investire ancora nello sviluppo della produzione e nella ricerca di ulteriori processi di riciclo di altre materie plastiche come il polistirene», in cui il gruppo Ineos, che controlla Vinyloop con il 60% della quota societaria, è produttore leader europeo.
A questo punto la delegazione sindacale ha rimarcato la propria «insoddisfazione» per l’esito dell’incontro e nei prossimi giorni convocherà i lavoratori in assemblea. Rsu e segreterie sindacali chiederanno con urgenza un incontro alle istituzioni per valutare possibili forme di intervento.
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